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Typeland: lo studio di type design di Alessia Mazzarella e Vaibhav Singh

Come abbiamo già avuto modo di scrivere in passato, il mondo della produzione e della distribuzione dei caratteri tipografici è un complesso sistema dominato, tuttavia, da un ristretto numero di colossi — su tutti Monotype e Adobe — che, anno dopo anno, diventano ancora più grandi, inglobando altre realtà, integrando le loro già enormi librerie di font ed espandendo i loro mercati.

Il resto del “pianeta”, però, è tutt’altro che vuoto. Il panorama è in realtà costituito da un vivace arcipelago di piccole e medie realtà, che sopperiscono alla mancanza dei mezzi che solo i giganti del settore hanno a disposizione con un alto tasso di sperimentazione e con soluzioni pensate su misura per i loro clienti.
Di queste piccole “terre” fertili fa parte Typeland, fondata da due designer che hanno alle spalle una lunga serie di esperienze proprio sulle scrivanie e gli studi di alcuni dei summenzionati giganti del settore: Alessia Mazzarella e Vaibhav Singh.

Mazzarella è originaria di Foggia, vive a Londra, ha ben tre lauree (in grafica e progettazione multimediale alla Sapienza di Roma, in graphic design alla Central Saint Martins di Londra e in typeface design all’Università di Reading), che le hanno aperto le porte per lavorare come senior type designer presso la fonderia digitale Fontsmith (oggi di proprietà di Monotype) e come senior font developer per The Northern Block.

Singh, invece, ha lavorato come grafico, book designer ed exhibition designer sia in India che nel Regno Unito e, dopo un dottorato all’Università di Reading, ha collaborato — tra gli altri — con Adobe, Google e Monotype, disegnando caratteri pensati per i sistemi di scrittura indiani: un ambito, quello degli script non latini, che negli ultimi anni è al centro di una grande attenzione in un settore, come quello della tipografia, che finora è stato essenzialmente occidentalocentrico.

Amifer (courtesy: Typeland)

Anche Mazzarella, durante il master conseguito a Reading, ha cominciato a interessarsi a quest’ambito ancora soltanto parzialmente esplorato, e in passato si è aggiudicata meritati premi con font multi-script (che si possono cioè utilizzare in più di un sistema di scrittura) come Prakashan e Langar.

Oggi i due lavorano assieme nel loro studio indipendente londinese, che proprio in questi giorni ha completamente rinnovato il proprio sito. Oltre a offrire la possibilità di commissionare font su misura, sono usciti anche i primi tre caratteri di una serie che, prossimamente, verrà ulteriormente ampliata.

Si tratta di Amifer, un sans serif con 10 pesi e stili; Balbum, un rotondo font display; e Zubtrak, un carattere di tipo stencil.

Amifer (courtesy: Typeland)
Amifer (courtesy: Typeland)
Amifer (courtesy: Typeland)
Amifer (courtesy: Typeland)
Balbum (courtesy: Typeland)
Balbum (courtesy: Typeland)
Balbum (courtesy: Typeland)
Balbum (courtesy: Typeland)
Balbum (courtesy: Typeland)
Zubtrack (courtesy: Typeland)
Zubtrack (courtesy: Typeland)
Zubtrack (courtesy: Typeland)
Zubtrack (courtesy: Typeland)
Zubtrack (courtesy: Typeland)
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