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Tesori d’archivio: dove trovare le copie digitali del quasi introvabile “Trademarks & Symbols of the World”

«I suoi libri sono così famosi che, quando cerchi su Google, il suo nome non trovi nemmeno un’immagine o un informazione su di lui. I suoi libri sembrano essere diventati la sua stessa rappresentazione». Così scrive il giovane designer belga Christophe De Pelsemaker a proposito di un’opera che negli anni ha acquisito un’aura quasi mitica tra i progettisti grafici di tutto il mondo.
Si tratta di Trademarks & Symbols of the World, né più né meno che la più celebre pubblicazione dedicata ai logo, uscita in due volumi e in diverse edizioni tra gli anni ’70 e la fine degli anni 80.

L’autore — quello di cui non si trovano immagini e informazioni — è il giapponese Yasaburo Kuwayama, del quale è effettivamente complicato risalire a qualche testo biografico. Tutto ciò che sono riuscito a scovare è che dal 1971 al 1983 è stato più volte ospite della storica e seminale rivista giapponese Idea, che disegnò diversi logo, e che, secondo questo blog, «è nato nella prefettura di Niigata, in Giappone nel 1938. Si è laureato alla Musashino Art University nel 1962 e ha insegnato tipografia all’Asagaya Acadademie de Beaux-Arts per cinque anni dal 1966. Nel 1969 ha fondato la Kuwayama Design Room [questo il suo logo, ndr]. Nel 1970 ha iniziato a insegnare tipografia alla Musashino Art University. Nel ’75 insegnava lettering presso il Centro Asahi e serviva come direttore permanente della Japan Finish Work Association. Nel 1979 si ritirò dai suoi incarichi e si concesse più tempo per altri interessi». Secondo il medesimo blog, Kuwayama fu anche testimone di Geova (e in effetti nel ’70 progettò il logo per la Watchtower Society).

Tornando ai libri: oggi la possibilità di metter mano a delle copie è inversamente proporzionale al desiderio dei designer di tutto il mondo di averle nella propria libreria. Online se ne trovano a prezzi proibitivi per molti, e non sempre i volumi sono perfettamente integri — notare, nel video qui sopra, la sofferenza nello sguardo del succitato De Pelsemaker quando arriva ad alcune pagine in cui sono stati tagliati via dei frammenti.

Per fortuna qualche anima gentile che si è presa la briga di fotografare o scansionare l’opera la si trova. Da una parte c’è Present & Correct, negozio delle meraviglie di base a Londra, che poco tempo fa ha aperto un apposito Tumblr sul quale sta postando, pagina per pagina, Trademarks & Symbols of the World volume 1.
Dall’altra qui e qui sono disponibili le versioni in pdf da scaricare.

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