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Save the date | Güle Güle in mostra presso PHmuseum Lab, a Bologna

Cosa
Güle Güle di Jean-Marc Caimi & Valentina Piccinni
Dove
PHmuseum Lab | via Paolo Fabbri 10/2a, Bologna
Quando
18 settembre 2020 - gennaio 2021
Opening
18 settembre | 18,00
Presentazione del libro
19 settembre | 18,00 (c/o Borgo Mameli)

È dal 2013 che Jean-Marc Caimi e Valentina Piccinni lavorano insieme. Si sono conosciuti durante la produzione di Daily Bread, libro fotografico di Caimi, e da allora collaborano a progetti di fotografia documentaria che sono valsi loro numerosi premi internazionali e la pubblicazione sulle principali testate di tutto il mondo, da Newsweek a Politico, da Der Spiegel a Le Monde, da L’espresso a Internazionale.

Il conflitto in Ucraina (al quale hanno dedicato diverse serie), i musicisti nel campo per rifugiati in Mali, i pellegrinaggi a Lourdes, le rotte dei migranti sui Balcani, l’utopica comunità di Nomadelfia, a Grosseto, Taranto funestata dall’Ilva, i volti dei salviniani sono solo alcuni dei temi che il duo italo-francese Caimi Piccinni ha affrontato, producendo anche numerose pubblicazioni.
Tra le ultime spiccano quelle dedicate a Napoli (Forcella, sull’omonima zona della città, e The burning plain, sui Campi Flegrei) e a Roma (Rhome), che vanno a formare una trilogia delle città insieme al nuovo libro, Güle Güle, focalizzato invece su Istanbul.

Jean-Marc Caimi & Valentina Piccinni, “Güle Güle”, André Frère Éditions, 2020 (courtesy: PHmuseum Lab)

Güle Güle, che in turco vuol dire “arrivederci”, è frutto di un mese passato dai due artisti in immersione completa e totale nella vita della metropoli, tra luci e molte ombre, in un paesaggio urbano e culturale in costante mutazione, tra il totalitarismo ormai neanche più troppo nascosto di Erdogan, la gentrificazione di intere zone della città, le ondate di migranti dalla Siria, la discriminazione degli omosessuali, il “problema” Curdo, la vitalità dei giovani e il bigottismo dei fondamentalisti, la modernità e l’arretratezza, il tutto raccontato senza mai scadere nel didascalico, affidando la narrazione al realismo dei volti e dei dettagli, e soprattutto al dialogo tra immagini affiancate tra loro. Il “dittico”, che è un po’ il marchio di fabbrica del duo, parla per affinità e per contrasti, e conduce il lettore/spettatore in un viaggio complesso, visivamente ricchissimo, che è forse il ritratto più fedele di un luogo come Istanbul.

Selezionato nelle shortlist di premi prestigiosi come il Kassel dummy-book award, il Luma Rencontres Dummy Book Award, il Photoboox Awards – Photolux e il Premio Marco Bastianelli, Güle Güle è stato pubblicato dall’editore francese André Frère Éditions e sarà protagonista della prima esposizione di nuovo spazio espositivo bolognese dedicato alla fotografia, il PHmuseum Lab.

La mostra inaugurerà oggi, 18 settembre, e sarà in esposizione fino a gennaio 2021. Per via delle norme sul distanziamento sociale, i posti disponibili per il vernissage e per la presentazione del libro (il 19) erano pochi e le serate sono già andate sold out.
Qui si può tuttavia prenotare per i prossimi giorni.

Jean-Marc Caimi & Valentina Piccinni, “Güle Güle”, André Frère Éditions, 2020 (courtesy: PHmuseum Lab)
Jean-Marc Caimi & Valentina Piccinni, “Güle Güle”, André Frère Éditions, 2020 (courtesy: PHmuseum Lab)
Jean-Marc Caimi & Valentina Piccinni, “Güle Güle”, André Frère Éditions, 2020 (courtesy: PHmuseum Lab)
Lo spazio di PHmuseum Lab allestito per la mostra (courtesy: PHmuseum Lab)
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