Tesori d’archivio: le tavole di uno dei più bei libri di calligrafia del ‘500 si possono scaricare in alta risoluzione

Sono passati un paio di anni da quando parlai del Mira calligraphiae monumenta. Riassumo, in breve, la storia di questo straordinario manoscritto: nel 1561 il calligrafo ungherese Georg Bocskay, che lavorava alla corte di Ferdinando I d’Asburgo, si mette al lavoro su un’opera che, nelle sue volontà, doveva raccogliere tutti gli stili di calligrafia da lui conosciuti e far impallidire i contemporanei con la sua abilità. Quando sia Bocksay che l’imperatore muoiono, il libro passa agli eredi di quest’ultimo. Rodolfo II decide di renderlo ancora più strabiliante di quanto già non fosse e affida al miniaturista fiammingo Joris Hoefnagel il compito di “illuminare” le pagine con le sue illustrazioni e Hoefnagel supera se stesso aggiungendo fiori, frutti, foglie, insetti, chiocciole, conchiglie, lucertole, pavoni, scimmie e creature fantastiche. Impiega cinque anni, entrando in competizione, per accuratezza e voglia di stupire, col fantasma di Bocskay.

Nel 1596 il manoscritto, iniziato da un’altra mano più di trent’anni prima, è terminato. Un paio di secoli dopo ne vengono stampate delle copie. Passano altri due secoli e, nel 1992, ecco un’altra ristampa, che successivamente viene digitalizzata: si può vedere, pagina per pagina, oppure scaricare. Tuttavia il pdf non è di grande qualità e le scansioni presentano tavole ingiallite dal tempo.
Ecco, ora, la novità: la piattaforma di foto stock Rawpixel ha preso le scansioni e le ha restaurate in digitale, eliminando le imperfezioni ed esaltando i colori originali. Sono oltre 170 le tavole, che si possono scaricare qui (previa iscrizione gratuita al sito), anche in alta risoluzione.

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