Il poster “da grattare” dedicato ai parchi naturali americani

Quando, nel 1872, il presidente americano Ulysses S. Grant — già generale nordista durante la guerra di secessione e persecutore del Ku Klux Klan, ma anche sterminatore di nativi e, prima della guerra civile, schiavista1 — firmò l’Act of Dedication, Yellowstone diventò ufficialmente il primo Parco Nazionale americano.
Da allora i territori protetti e gestiti dal National Park Service, a sua volta fondato nel 1916, sono 62, visitati ogni anno da decine di milioni di persone (nel 2019 le presenze sono arrivate alla sbalorditiva cifra di 89.815.0632. Per la cronaca, il più affollato non è Yellowstone ma il Great Smoky Mountains National Park, un’area di oltre 2000 kmq sulla catena montuosa degli Appalachi, tra Carolina del Nord e Tennessee).

Sparsi per tutto il territorio, anche se con una netta predominanza nella zona centro-occidentale, i Parchi Nazionali hanno nomi bellissimi ed evocativi, che vanno dalla A dell’Acadia National Park, nel Maine, allo Zion National Park, nello Utah.
A questi, e a tutti gli altri, lo studio di design Pop Chart ha dedicato il nuovo poster della collezione Scratch-Offs, che comprende stampe pensate per poter essere grattate — esattamente come un gratta-e-vinci — per rivelare delle immagini sottostanti.

La National Parks Scratch-Off Chart raccoglie le illustrazioni di scorci e simboli dei 62 parchi. Anche se idealmente va grattata quando si va a visitare uno dei luoghi, in questo modo documentando e celebrando la propria “collezione” di escursioni, la stampa è decisamente più affascinante nella versione intatta, con quel bianco e nero esaltato da pochi accenti colorati.
Il poster si può acquistare online.

Pop Chart, “National Parks Scratch-Off Chart” (fonte: popchart.co)
Pop Chart, “National Parks Scratch-Off Chart” (fonte: popchart.co)
Pop Chart, “National Parks Scratch-Off Chart” (fonte: popchart.co)
Pop Chart, “National Parks Scratch-Off Chart” (fonte: popchart.co)
Pop Chart, “National Parks Scratch-Off Chart” (fonte: popchart.co)
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