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Toscolano Paper: a Toscolano Maderno si fa la carta a mano come secoli fa

È tra il XIII e il XIV secolo che nella valle del torrente Toscolano, che scorre in provincia di Brescia sfociando nel Lago di Garda, si sviluppò la produzione di carta. Ribattezzata appunto Valle delle Cartiere, per tutto il Medioevo fu il più importante distretto cartaio della Repubblica di Venezia: una lunghissima storia oggi celebrata dal Museo della carta, che sorge a Toscolano Maderno, paesino di circa 8000 abitanti che s’affaccia sulla riva occidentale del lago.

Oggi è rimasto ben poco delle glorie passate, ma c’è ancora chi produce carta a mano utilizzando le antiche tecniche. Si tratta di Toscolano 1381 (il sito è in aggiornamento ma c’è la pagina Facebook), azienda nata nel 2013 su idea di Filippo Cantoni, che ha ridato vita a una vecchia cartiera abbandonata.
Cantoni ha avuto l’idea dopo aver visto all’opera gli anziani mastri cartai che — ormai pensionati — avevano allestito un laboratorio di produzione di carta fatta a mano presso il museo.

In pochi anni Toscolano 1381 (il nome si riferisce a un decreto che regolava l’uso dell’acqua del torrente da parte delle cartiere di Toscolano e di Maderno, che fino al 1928 sono stati due comuni separati) si è ritagliata un ruolo di primo piano nel ristretto panorama delle realtà che fabbricano la carta come si faceva secoli fa.

Per raccontare la propria storia e mostrare come si lavora tra le antiche mura della cartiera, l’azienda ha realizzato diversi video.
Il più recente (in alto) risale ad appena una settimana fa, e permette di entrare idealmente dentro al laboratorio, accompagnati dal mastro cartaio Marco Castellini.
Quelli che seguono, invece, spiegano la genesi di Toscolano 1381 e i leggendari inizi dell’industria cartaria della zona.

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