Save the date | 40 Day Dream* a journey around my home

Cosa
40 Day Dream* a journey around my home
Quando
19 giugno - 26 luglio 2020
Opening
19 giugno
Dove
Mutty | viale Maifreni 54, Castiglione delle Stiviere (Mn)

Durante il lockdown alcuni fotografi, impossibilitati a uscire, si sono dedicati all’esplorazione dei panorami domestici: una perlustrazione per immagini che richiede a chi sta dietro all’obiettivo una rinegoziazione di concetti come familiare e altro, intimo ed esotico. Per predisporsi a vedere da altre prospettive ciò che è quotidiano, convenzionale, prevedibile, solitamente dato per scontato, è necessario un lavoro su di sé e sul proprio sguardo, lavoro che la fotografa Gloria Pasotti porta avanti da tempo, da ben prima che un virus ci costringesse tutti in casa.

Nato nel 2014, 40 day dream (anche il titolo, che evoca la quarantena, appare oggi profetico) è un progetto tuttora in corso, che ha portato Pasotti a osservare gli abituali paesaggi dentro e intorno a casa sua utilizzando la lente del sogno.

«Cosa succede quando non succede niente?» si domanda l’artista. «Come nei sogni succede che oggetti che appartengono a contesti diversi sono mescolati assieme e convivono in forme inusuali; oggetti ordinari perdono la loro funzione primaria e vengono utilizzati secondo un nuovo ordine magico. Abbandonano il loro mutismo e iniziano a raccontare nuove storie: pieghe del tessuto, oggetti fuori scala che rompono lo spazio, sfidando la gravità, si impongono con la forza della loro banalità e trasudano un’energia vitale che mi richiama e nella quale mi riconosco».

Gloria Pasotti, “40 Day Dream” (courtesy: Mutty)

Bresciana, classe 1987, docente di fotografia presso la Libera Accademia di Belle Arti di Brescia, Pasotti apre la nuova stagione espositiva dello spazio culturale Mutty, a Castiglione delle Stiviere (Mn). Con tutte le difficoltà che l’emergenza sanitaria si porta dietro (ingressi limitati, prenotazione obbligatoria), la scelta di Mutty di riaprire con una mostra che idealmente si riallaccia alla quarantena, pur senza esserne direttamente conseguenza (sebbene l’artista abbia lavorato anche su questo, con la più recente serie Contact is what we have missed the most) è assai stimolante, perché ci offre un esempio concreto, vivo, e particolarmente utile nel momento attuale, di cosa significhi reimparare a guardare.

«Anche un piccolo nonnulla si può caricare di senso, proprio perché sembrava irrilevante o di poco conto, rivelandosi proprio ciò che risolve la situazione; diventa appunto una rivelazione, o, come ha detto qualcuno, una apparizione piuttosto che un’apparenza. Allora il fotografo scatta e quella realtà, ora fatta immagine, assume un significato, una metafora. Diventa qualcosa di complesso, perché in essa possiamo leggere — attraverso lo sguardo dell’autore — la visione dell’autore, il suo rapporto con la realtà, e il senso del fotografare e dell’arte», scrive il critico e curatore Elio Grazioli a proposito di 40 day dream.

L’esposizione, che inaugurerà il 19 giugno, sarà allestita fino al 26 luglio. Si potrà visitare gratuitamente, registrandosi su Eventbrite o chiamando il numero 0376/639921.

Gloria Pasotti, “40 Day Dream” (courtesy: Mutty)
Gloria Pasotti, “40 Day Dream” (courtesy: Mutty)
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