Le mostre della Bologna Children’s Book Fair si trasferiscono online

La Bologna Children’s Book Fair è la più importante fiera a livello internazionale per il settore dell’editoria per bambini e ragazzi. Un evento con oltre cinquant’anni di storia, segnato in rosso sul calendario di editori, agenti, illustratori, scrittori, traduttori, librai, bibliotecari ed educatori, che ogni primavera si riuniscono nel capoluogo emiliano-romagnolo a stringere collaborazioni, firmare contratti, presentare libri, guardare mostre (che da anni si espandono anche oltre la fiera per andare a diffondersi in tutta la città), fare formazione, laboratori, revisione di portfolio.

Come la maggior parte delle fiere e dei festival di tutto il mondo, anche la BCBF si è trovata inizialmente costretta a cancellare quella che doveva essere la 57ª edizione. Era l’11 marzo quando arrivò il comunicato: nonostante tutti, ovviamente, se l’aspettassero già, lasciò gli addetti ai lavori con l’amaro in bocca.
Poco più di due settimane dopo, tuttavia, un’insperata marcia indietro, tanto rapida che persino Google, nella sua sbandierata onniscenza, è rimasto indietro.

Gli organizzatori, infatti, sono riusciti a spostare online gran parte delle attività e quella del 2020 è dunque diventata la prima Edizione Speciale Online della Bologna Children’s Book Fair, con un ricchissimo programma di eventi dal 4 al 7 maggio.
Oltre ai tanti appuntamenti per i professionisti, ai premi, alle conferenze, ai webinar, la BCBF ha pensato anche ad aprire a tutti le mostre previste per quest’anno. Sono online da oggi fino al 7 maggio, nella sezione BCBFgalleries.

La prima è A Universe of Stories. Starring: the Book, che celebra quei libri illustrati che a loro volta parlano di libri, di negozi di libri, di biblioteche, di scrittori, dei luoghi dello scrivere, della lettura.

La Illustrator Exhibition invece porta dentro ai browser la tradizionale grande mostra degli illustratori selezionati ogni anno da una giuria internazionale. Un’esposizione che funge da vetrina per i nuovi talenti. Stavolta sono 76 gli artisti esposti, provenienti da 24 paesi.
C’è pure una sezione speciale — Beyond Sight — dedicata alla “traduzione” tattile di alcune opere.

Ospite speciale l’artista iraniano Hassan Mousavi, vincitore dell’edizione 2019 della Biennale di Illustrazione di Bratislava, che ha anche realizzato la copertina dell’annuario prodotto ogni anno dalla fiera: l’Illustrators Annual, pubblicato da Corraini.

Da 10 anni la BCBF assegna inoltre il Premio Internazionale di Illustrazione Bologna Children’s Book Fair – Fundación SM, che offre una borsa di studio per la pubblicazione di un albo a un autore o un’autrice under 35.
Tutti i vincitori sono i protagonisti di una mostra che celebra il decennale dell’iniziativa.

Altra celebrazione importante, quella per i 100 anni dalla nascita di Gianni Rodari. L’esposizione Figure per Gianni Rodari: Eccellenze Italiane, a cura della Cooperativa Giannino Stoppani/Accademia Drosselmeier, mette assieme le opere di 21 artisti italiani che nei decenni hanno interpretato le storie del grande e indimenticato scrittore: Bruno Munari, Emanuele Luzzati, Altan, Beatrice Alemagna, Gaia Stella, Olimpia Zagnoli, Manuele Fior, Alessandro Sanna, Valerio Vitali, Simona Mulazzani, Chiara Armellini, Anna Laura Cantone, Fulvio Testa, Maria Chiara Di Giorgio, Giulia Orecchia, Nicoletta Costa, Federico Maggioni, Francesca Ghermandi, Pia Valentinis, Elenia Beretta e Vittoria Facchini.

Il Bambino Spettatore è invece la seconda edizione della mostra che nasce dal concorso indetto dalla fiera nell’ambito del progetto europeo Mapping – una mappa per l’estetica delle arti performative per la prima infanzia, che quest’anno ha selezionato 38 artisti che hanno esplorato, attraverso l’illustrazione, le relazioni tra la prima infanzia e, appunto, le arti performative.

Segnaliamo anche BCBF Visual Identity Workshop, un’interessante sguardo su tutto il lavoro che c’è dietro la nuova identità visiva della fiera, affidata per il 2020 all’illustratrice lituana Rasa Jančiauskaitė.

Non poteva mancare neppure l’ormai “leggendario” Illustrators Wall, tradizionalmente riempito da disegni, biglietti da visita, poster, cartoline, messaggi di ogni tipo, appiccicati da artisti e professionisti di tutto il mondo in cerca di visibilità.
La versione online non ha sicuramente lo stesso fascino di quella fisica ma è sicuramente molto più ordinata, essendo tutte le opere divise per continente e per paese di provenienza.

Infine, esterna al sito della Bologna Children’s Book Fair, c’è la mostra con le 12 opere finaliste del Silent Book Contest – Gianni De Conno Award, concorso internazionale dedicato ai “libri senza parole”.
Arrivato alla settima edizione, il contest ha ricevuto oltre 200 opere da 38 paesi.

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