Lettera40: decine di designer e artisti hanno disegnato lettere per beneficenza

I tempi incerti sono terreno fertile per la sperimentazione. Le certezze vengono meno, le abitudini cambiano, i paradigmi hanno bisogno di essere riprogettati, strade che prima sembravano diritte verso il futuro appaiono come vie senza uscita e al contempo se ne aprono di nuove. In questo panorama che passa dalla totale immobilità alla rapida trasformazione nello spazio di una giornata, chi ha la capacità di fare effettivamente qualcosa prova ad agire, per sé e per gli altri, sfuggendo così alla sensazione di impotenza che attanaglia i più. Anche senza potersi muovere, si può lo stesso smuovere, che è esattamente ciò che stanno facendo molti artisti e professionisti dell’industria creativa in questi giorni di quarantena: mentre i progetti di lavoro sono bloccati, congelati o addirittura cancellati, ci si spreme le meningi e si riesce comunque a tirar fuori idee, magari addirittura idee al servizio della collettività.

È esattamente questo lo spirito che anima Lettera40, un’iniziativa nata dall’idea dello studio creativo jesino Sunday Büro, fondato da Valentina Casali e Marco Goran Romano.
Essendo Sunday Büro una realtà dedicata principalmente al lettering, al type design e alla calligrafia, Valentina e Marco, con l’aiuto di Arduino Serpilli (per la comunicazione) e di Pasquale “Brillantina” Moretti (per inventario e catalogazione), hanno chiesto a decine di colleghi illustratori, type designer, letterer, grafici e artisti di disegnare delle lettere.

(courtesy: Lettera40)

Quel che ne è uscito fuori è un variopinto e affascinante alfabeto di poster — dalla A alla Z, più i numeri e le & — messi in vendita per sostenere l’emergenza Coronavirus nella regioni più colpite.

Il nome, Lettera40, si riferisce alla quarantena a cui ormai siamo abituati e al fatto che le protagoniste dell’iniziativa sono sì le lettere, intese come i grafemi della scrittura ma anche nel senso di messaggi: «ognuno di noi ha sentito il bisogno di raggiungere l’altro diventato improvvisamente così lontano, con un messaggio, una “lettera dalla quarantena”», spiegano Casali, Romano, Serpilli e Moretti.

I poster si acquistano online. È possibile farlo fino al 25 aprile (salvo eventuali proroghe dettate dai decreti) e verranno messi in produzione nei giorni successivi, sia per ragioni pratiche che etiche.
Le regioni beneficiarie del ricavano sono Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Piemonte e Marche.

(courtesy: Lettera40)
(courtesy: Lettera40)
(courtesy: Lettera40)
(courtesy: Lettera40)
(courtesy: Lettera40)
(courtesy: Lettera40)
Valentina Casali (courtesy: Lettera40)
Arduino Serpilli (courtesy: Lettera40)
Marco Goran Romano (courtesy: Lettera40)
Pasquale Moretti (courtesy: Lettera40)
co-fondatore e direttore

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