Passare ore davanti a cose belle e gratis? La nostra rubrica Tesori d'archivio è la soluzione.

Da Handsome Frank due cortometraggi dedicati agli illustratori Guillaume Kurkdjian e Helen Musselwhite

Come abbiamo già avuto modo di raccontare diverse volte, l’agenzia britannica Handsome Frank rappresenta alcuni tra i più interessanti illustratori a livello internazionale (due nomi su tutti, tra quelli maggiormente conosciuti dalle nostre parti: Malika Favre e Jean Jullien).
Da circa quattro anni a questa parte, sia per pubblicizzare i suoi clienti che, evidentemente, per conquistarne di nuovi mostrando il tempo e la cura che investe per promuoverli, Handsome Frank ha lanciato un piccolo format chiamato A little film about…, che consiste in brevi cortometraggi monografici, ciascuno dedicato a un artista della scuderia.

Protagonisti degli ultimi due filmati sono Helen Musselwhite e Guillaume Kurkdjian, due professionisti assai lontani tra loro: per approccio, per tecniche utilizzate e per tipo di immaginario, oltre che geograficamente. Entrambi, però, lavorano con le tre dimensioni, l’una in maniera analogica, con la carta, l’altro in digitale, attraverso l’animazione 3D.

Musselwhite viene da Regno Unito, e nel video se ne va in giro col suo piccolo van verde, andando a esplorare quello che è sostanzialmente il suo mondo: la campagna inglese, gli edifici in miniatura, una fabbrica che produce carta, mostrando nel frattempo come nasce una sua opera, dallo schizzo iniziale alla creazione di disegni più dettagliati, che poi sovrappone strato su strato.

«Ci sono molti modi per produrre immagini che sembrano fatte con la carta ma che in realtà non lo sono», dice, spiegando anche che le sue non sono così perfette proprio perché sono fatte davvero di carta.

Guillaume Kurkdjian invece è francese, e ama creare realtà alternative attraverso il software, lavorando soprattutto su edifici, città e mezzi di trasporto.
«A Parigi è facile trovare ispirazione. È praticamente un museo a cielo aperto», dice.

Usciti a un pochi di mesi di distanza l’uno dall’altro, i due video sono particolarmente interessanti da guardare l’uno di seguito all’altro, per apprezzare sia le differenze che le similitudini.

Altre storie
Subpar Parks, le brutte recensioni dei parchi americani diventano illustrazioni