Gli “Scarabook” di Guido Scarabottolo: 9801 pezzi unici

Durante l’ultima edizione del festival Paw Chew Go, mentre Guido Scarabottolo, da bravo domatore di disegnatori selvaggi, metteva in scena — con tanto tuba in testa — il suo Drawing Circus, a me arrivava in mano un paio di deliziosi libriccini colorati, gentilmente donati da Cristina Piccioli, disegnatrice, talent scout e agente di alcuni tra i più bravi illustratori e artisti italiani, tra cui appunto Scarabottolo.

«È un nuovo progetto di Guido», mi spiegò Cristina, «e sono tutti pezzi unici».
Celebre per il suo segno essenziale tanto quanto per la sua capacità di costruire nuovi progetti riutilizzando quanto già prodotto (vedi il suo calendario, creato con quelli che lui chiama «i frutti più promettenti di ciò che ho seminato durante l’anno» e ambitissimo, perché non è in vendita ma arriva solo “a chi deve arrivare”), Scarabottolo ha creato un’intera linea di pubblicazioni nella quale i suoi disegni sono messi insieme dal caso.

Guido Scarabottolo, “Scarabook”, 2019 (courtesy: Guido Scarabottolo)
Guido Scarabottolo, “Scarabook”, 2019 (courtesy: Guido Scarabottolo)

Si chiamano Scarabook e sono nati quando l’autore ha ricevuto in regalo una risma di carta vergata1 Fabriano Grifo (i lettori più attenti e appassionati riconosceranno essere quella utilizzata da Sellerio all’interno dei suoi volumi).
Scarabottolo ha deciso di stampare da entrambi i lati2 di ogni foglio con delle opere, combinandole in maniera aleatoria e confezionando poi dei sedicesimi rilegati con filo refe rosso.

Questi Scarabook, non proprio libri, quaderni, piuttosto, forse utili a contrastare la sindrome da foglio bianco, immaginati per amor del caso, generati dall’accoppiamento orgiastico di 99 disegni, figli della curiosità e amanti della divagazione, potranno essere, alla fine, 9801, tutti diversi.

Il messaggio di Scarabottolo, inserito in ciascuno Scarabook.
Guido Scarabottolo, “Scarabook”, 2019 (courtesy: Guido Scarabottolo)
Guido Scarabottolo, “Scarabook”, 2019 (courtesy: Guido Scarabottolo)

Ogni libriccino è dunque un pezzo unico, timbrato con il logo Scarabook e numerato, e si può trovare in vendita nelle Fabriano Boutique di Milano, Venezia, Roma e Firenze, ma anche presso la libreria Giannino Stoppani di Bologna e in altri punti (per informazioni: piccioli@arcoquattro.it).

Il progetto verrà inoltre presentato martedì 26 novembre presso il negozio Fabriano di Milano, in via Ponte Vetero 17, dalle 18,00, con un incontro al quale parteciperà Guido Scarabottolo in conversazione con Giulio Iacchetti e Chiara Medioli.

Guido Scarabottolo, “Scarabook”, 2019 (courtesy: Guido Scarabottolo)
Altre storie
Basta poco, appena cinque ciliegie