Un’animazione prova a spiegare cos’è l’ispirazione

  1. Intervento di uno spirito divino che, con azione soprannaturale, determina la volontà dell’uomo ad agire o pensare in un determinato modo, o rivela alla sua mente delle verità, spesso stimolandolo e guidandolo a esprimerle con la parola o con gli scritti.
    Per estensione, ogni impulso o idea felice che sorga nell’animo quasi per suggerimento della divinità.
    Con significato attenuato, nel linguaggio familiare, idea improvvisa.
    Più genericamente, consiglio, suggerimento e simile. E per indicare il carattere, l’orientamento, l’impronta ideologica.
  2. Stato di entusiasmo, di eccitazione fantastica in cui l’artista crea la sua opera, e il motivo stesso che eccita e feconda la sua fantasia.

Così Treccani definisce il concetto di ispirazione, un termine che — come sostiene un video d’animazione prodotto dallo studio canadese Vucko, fondato dal designer e animatore Andrew Vucko — è tanto abusato da farci trascurare, paradossalmente, il suo vero significato.

Per Vucko ispirazione è lo stimolo mentale che ci porta a fare o sentire (nel senso di provare) qualcosa. Ma c’è anche l’ispirazione negativa che, al contrario, ci spinge a non fare, a lasciar perdere. È una sensazione — e una frustrazione — comune a tutti: leggi, vedi, ascolti o comunque ti imbatti in un elemento e quello si insinua nei meccanismi mentali fino a bloccare gli ingranaggi e le molle dello spirito d’azione. «Che lo faccio a fare?», «Tanto quel livello non lo raggiungerò mai», «L’hanno già fatto, e meglio di quanto potrei mai fare io», e via così.

La vera sfida, quindi, è capire come trasformare da negativa in positiva l’ispirazione che ci arriva dall’interno o dall’esterno.
«Assicurati di coltivare i luoghi, le persone, le cose che ti spingono ad agire», dice la voce narrante del video. «Sono questi l’ispirazione che stiamo cercando, la culla delle idee, i sentimenti che, da niente, ti fanno fare qualcosa».
Da niente a qualcosa, From Nothing to Something, come il titolo di questo cortometraggio, prodotto da Vucko e realizzato da molti artisti dell’animazione: Stephen Kelleher, Daniel Oeffinger, Sarah Beth Morgan, Henrique Barone, Daniel Luna, Thea Glad, Yukai Du, Rachel Reid, Marcus Bakke, Emanuele Colombo di Antimatter, Justina Lei, Nejc Polovsak di Twisted Poly, Yino Huan, DeeKay Kwon, Pablo Cuello, Romain Loubersanes, Jorge R. Canedo E., Simon Appel & Oscar Pettersson di Part 1, Sharon Harris e Seth Eckert.

Un lavoro corale, sviluppato a mo’ di “cadavere squisito”, con ciascun artista alle prese con l’interpretazione di un frammento senza però vedere tutti gli altri, cercando l’ispirazione per dar corpo e movimento all’ispirazione stessa.

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