Frizzifrizzi è in vacanza fino a inizio settembre.

Il primo libro interamente dedicato all’identità visiva dei Giochi Olimpici

Mentre qui in Italia si gioisce e ci si azzuffa per l’assegnazione a Milano e Cortina dei Giochi Olimpici invernali del 2026, già da mesi si rabbrividisce — giustamente — per il logo che ha fin qui accompagnato la candidatura e che quindi dovrà essere ridisegnato — da qualcuno bravo, si spera — per accompagnare l’evento ufficiale e tutto ciò che verrà prima e ne resterà dopo (nel frattempo ce n’è uno “intermedio”, un fantastico divertissement di Michele Boroni e Francesco Poroli).

Ovviamente l’identità visiva di un evento importante e catalizzante come le Olimpiadi è normale che accenda gli animi, sarebbe strano il contrario, ma qualora anche il logo ufficiale dovesse essere allo stesso livello dell’altro potremmo (magramente) consolarci con una constatazione: perlomeno non verrà inserito nel primo libro interamente dedicato al design dei Giochi Olimpici.

Markus Osterwalder, “Olympic Games – The Design”, Niggli, ottobre 2019 (courtesy: Niggli)

L’arco temporale su cui si focalizza Olympic Games – The Design, infatti, abbraccia tutte le edizioni delle Olimpiadi moderne ma arriva solo al prossimo futuro: da Atene 1896, la coronazione del sogno di de Coubertin, a Tokyo 2020.

Il libro è un ambiziosissimo progetto dello storico e collezionista Markus Osterwalder, che ha una delle più grandi raccolte mondiali a tema Olimpiadi, e dell’editore svizzero Niggli, che è specializzato in grafica e cultura visiva e recentemente ha prodotto un’altra opera “olimpica”, la ristampa del celebre Manuale di Identità Visiva di Monaco ’72.

Markus Osterwalder, “Olympic Games – The Design”, Niggli, ottobre 2019 (courtesy: Niggli)

Parlare di design ai Giochi significa tirar fuori alcuni dei più grandi maestri della progettazione grafica dell’ultimo secolo, alle prese con un compito che tuttavia, anche per i migliori professionisti, non è certamente un lavoro come un altro — per le aspettative, per il doversi confrontare con illustri precedenti, per la quantità di aspetti sui quali lavorare, per i regolamenti ai quali sottostare e per il semplice fatto di avere gli occhi del mondo intero addosso.

Ufficialmente approvato dal Comitato Olimpico Internazionale, il libro di Osterwalder è in realtà un’opera in due volumi: circa 1600 pagine piene di immagini, storie e spiegazioni sui progetti che hanno portato le 57 edizioni dei Giochi Olimpici (56 già passate più Tokyo) a essere ciò che sono state.
Olympic Games – The Design, però, non è una semplice raccolta di cose già viste ma un autentico tesoro pieno di materiale inedito, raccolto dall’autore in oltre trent’anni di interviste, in giro per il mondo, ai “designer delle Olimpiadi”.

Markus Osterwalder, “Olympic Games – The Design”, Niggli, ottobre 2019 (courtesy: Niggli)

La passione bruciante di Osterwalder ha anche attirato l’attenzione di un mostro sacro del design contemporaneo come Erik Spiekermann, che ha detto: «È bello collezionare qualcosa, ma trasformarlo in un libro, rendendolo preciso, dando tutte le citazioni e le fonti? Ovviamente chi sta facendo questo deve essere pazzo».
Spiekermann, tra l’altro — insieme ad altri designer e critici come Erich Brechbühl, Fons Hickmann, Javier Mariscal, Debbie Millman, Stefan Sagmeister e Sascha Lobe — ha dato il suo supporto all’iniziativa e ha collaborato in prima persona.

Attualmente in fase di raccolta fondi su Kickstarter, il libro dovrebbe essere pubblicato a ottobre e per chi abita in Cina e negli Stati Uniti la campagna di crowdfunding sarà l’unico modo per accaparrarsene una copia.

Markus Osterwalder, “Olympic Games – The Design”, Niggli, ottobre 2019 (courtesy: Niggli)
Markus Osterwalder, “Olympic Games – The Design”, Niggli, ottobre 2019 (courtesy: Niggli)
Markus Osterwalder, “Olympic Games – The Design”, Niggli, ottobre 2019 (courtesy: Niggli)
Markus Osterwalder, “Olympic Games – The Design”, Niggli, ottobre 2019 (courtesy: Niggli)
Markus Osterwalder, “Olympic Games – The Design”, Niggli, ottobre 2019 (courtesy: Niggli)
Markus Osterwalder, “Olympic Games – The Design”, Niggli, ottobre 2019 (courtesy: Niggli)
Markus Osterwalder, “Olympic Games – The Design”, Niggli, ottobre 2019 (courtesy: Niggli)
Markus Osterwalder, “Olympic Games – The Design”, Niggli, ottobre 2019 (courtesy: Niggli)
Markus Osterwalder, “Olympic Games – The Design”, Niggli, ottobre 2019 (courtesy: Niggli)
Markus Osterwalder, “Olympic Games – The Design”, Niggli, ottobre 2019 (courtesy: Niggli)
Markus Osterwalder, “Olympic Games – The Design”, Niggli, ottobre 2019 (courtesy: Niggli)
Markus Osterwalder, “Olympic Games – The Design”, Niggli, ottobre 2019 (courtesy: Niggli)
Markus Osterwalder, “Olympic Games – The Design”, Niggli, ottobre 2019 (courtesy: Niggli)
Markus Osterwalder, “Olympic Games – The Design”, Niggli, ottobre 2019 (courtesy: Niggli)
Markus Osterwalder, “Olympic Games – The Design”, Niggli, ottobre 2019 (courtesy: Niggli)
Markus Osterwalder, “Olympic Games – The Design”, Niggli, ottobre 2019 (courtesy: Niggli)
Markus Osterwalder, “Olympic Games – The Design”, Niggli, ottobre 2019 (courtesy: Niggli)
Markus Osterwalder, “Olympic Games – The Design”, Niggli, ottobre 2019 (courtesy: Niggli)
Markus Osterwalder, “Olympic Games – The Design”, Niggli, ottobre 2019 (courtesy: Niggli)
Markus Osterwalder, “Olympic Games – The Design”, Niggli, ottobre 2019 (courtesy: Niggli)
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