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Le incredibili fermate dei bus dell’ex Unione Sovietica reimmaginate da artisti e designer

Gli enormi territori dell’ex URSS sono disseminati di pensiline dell’autobus di un’incredibile varietà di stili, realizzate da architetti, da scultori, da artisti e appassionati che volevano sperimentare o lasciare semplicemente il loro segno lungo la strada — riuscendoci, e creando una rete di fermate che vanno ben al di là del semplice uso pratico dell’aspettare il bus e ripararsi dal freddo, dalla pioggia o dal sole.

Ancora oggi — come dimostrano i due libri del fotografo canadese Christopher Herwig, Soviet Bus Stops e Soviet Bus Stops II, entrambi pubblicati dall’editore britannico Fuel — molte di quelle fermate sono visibili e funzionanti, e hanno ispirato un progetto collaborativo di artisti, designer a animatori, che un paio di mesi fa si sono messi al lavoro per creare, ciascuno col proprio stile e il proprio immaginario, delle fantastiche fermate, poi raccolte in un video d’animazione intitolato Ostanovka, che in russo significa appunto “fermata”.

A partecipare all’iniziativa sono stati in sedici, quasi tutti di base a Mosca: Andrey Osadchikh, Stasik Kanevsky, Karina Dehtyar, Rikki Lorie, Alexander Kodarev, Maria Chuhrova, Nikita Selivanov, Soemy Yuka, flee wortep, Anton Sakvo, Mankysee, Anastasia Kraseva, Denis Pisarev, Mopka, Katya Blaber e Lil Lipil.

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