Passare ore davanti a cose belle e gratis? La nostra rubrica Tesori d'archivio è la soluzione.
Catherine Grive, Frédérique Bertrand, “La bugia”, Lapis Edizioni, settembre 2018

La bugia è come un pallino rosso

Quanto peso può avere una bugia nella vita di un bambino? Non stiamo parlando di grandi bugie, ma di quelle dalle gambette corte. Quelle che fanno sorridere a denti in bella mostra o con una mano davanti alla bocca, i più timidi. Quelle che vengono scoperte o confessate subito, perché, si sa, le gambette corte fanno poca strada.

Apro una piccola parentesi. Per Einaudi Ragazzi è appena uscito Fake, non è vero ma ci credo di Daniele Aristarco (del quale avevo già parlato qui), che è stato scritto con il fine di ragionare assieme sull’arte del racconto e imparare a distinguere le sbalorditive, affascinanti e innocue bugie (presenti in ogni narrazione) dalle fake news. Penso sarebbe interessante dargli un’occhiata in un’epoca di verità manipolate ad arte.

Catherine Grive, Frédérique Bertrand, “La bugia”, Lapis Edizioni, settembre 2018

Comunque, per tornare invece alle piccole bugie, la psicologia è concorde nel considerarle come un sintomo di uno sviluppo cognitivo del bambino, il quale finalmente riesce a separare realtà e finzione. E nello stesso tempo un approccio creativo nel suo rapporto con il mondo.
Certo è che la bugia, se non si manifesta immediatamente come problema etico nei primi anni di età, possiede per una piccola mente una valenza tutta interiore: uno scatenarsi di pensieri e di riflessioni, a seguito della “fatidica frase pronunciata” o del semplice “sì” o “no”. E se ci sforziamo un poco, forse riusciamo a recuperare dalla nostra memoria, quel misto di segretezza e mistero, dubbio ed emozione che accompagnarono la nostra prima bugia proferita “più o meno” consapevolmente.

È esattamente quello che riesce a descrivere alla perfezione La bugia, di Catherine Grive e Frédérique Bertrand, la cui edizione italiana nasce dalla collaborazione della casa editrice Lapis e l’Associazione Librerie Indipendenti Ragazzi.

Catherine Grive, Frédérique Bertrand, “La bugia”, Lapis Edizioni, settembre 2018

La bugia si apre con un interrogativo ed una risposta: «Quando è successo?»
«Un giorno come tutti gli altri. Nel silenzio, le parole sono sfuggite dalle mia labbra all’improvviso».
È vero, se ci sforziamo di andare indietro nel tempo, la prima volta avviene proprio così, quasi senza pensarci su. Vorremmo rispondere il vero ed esce dalla nostra bocca qualcos’altro. E le cose cambiano. Forse è per questo che si prova anche un po’ di paura. Perché per una volta ci sentiamo distanti, come se avessimo conquistato un pezzetto di realtà solo nostro. Attorno, tutto si cristallizza e ci siamo solo noi e quello che custodiamo dentro come un piccolo recondito segreto.

Ma in questo libro dentro e fuori non sono entità distinte. Grazie ad un geniale escamotage visivo, la bugia viene rappresentata da un pallino rosso che, giorno per giorno, segue la nostra protagonista, senza nessuna intenzione di perderla d’occhio. Prima è piccolo e la attende in un angolo della sua stanza, poi cresce a mano a mano che proseguiamo nella lettura e si fa sempre più ipertrofico, come più grandi si fanno i dubbi che popolano la sua testa.

Catherine Grive, Frédérique Bertrand, “La bugia”, Lapis Edizioni, settembre 2018

Più in lei cresce la confusione legata ad un’azione che non aveva mai compiuto prima e della quale percepisce intimamente la misteriosa trasgressione, più i pallini si moltiplicano fino a comporre sulla pagina quella che parrebbe una bellissima opera di Yayoi Kusama, che poi è quella che ritroviamo in copertina.
Per arrivare alla fine e alla consapevolezza che l’unico modo per liberarsi dell’invadente, gigantesco e onnipresente pallino è dire la verità. E tornare a riconciliarsi con la realtà che la circonda e con quella che ha dentro di sé.

La bellezza e la preziosità di La bugia stanno nella capacità di descrivere vividamente un percorso tutto interiore, con la semplicità di un linguaggio simbolico che riesce ad accordarsi perfettamente alla narrazione.
Un ottimo spunto per parlare ai bambini di piccole e grandi bugie, di crescita, di emozioni e di verità.

Catherine Grive, Frédérique Bertrand, “La bugia”, Lapis Edizioni, settembre 2018
Catherine Grive, Frédérique Bertrand, “La bugia”, Lapis Edizioni, settembre 2018
Catherine Grive, Frédérique Bertrand, “La bugia”, Lapis Edizioni, settembre 2018
Catherine Grive, Frédérique Bertrand, “La bugia”, Lapis Edizioni, settembre 2018
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