Parcheggi vuoti, porte sbarrate, insegne rimosse.
Dopo aver massacrato l’economia dei piccoli negozi di vicinato, i grandi centri commerciali, spuntati come funghi negli ultimi decenni tra periferie e sobborghi, stanno a loro volta soccombendo sotto gli inesorabili colpi del commercio online.

«Il passaggio dai negozi in cui una volta socializzavamo e interagivamo con la nostra comunità, alle strutture rigide e generiche che ospitano centri di spedizione, realizzazione, call center e server, ora essenziali per l’e-commerce», spiega il pluripremiato fotografo americano Jesse Rieser, che nel 2015 ha cominciato a documentare questo paesaggio in mutazione nella sua serie Retail Apocalypse, vincitrice del premio come miglior lavoro fotografico personale durante il PDN Photo Annual del 2018.

Jesse Rieser, “The retail apocalypse”, 2018
© Jesse Rieser

Jesse Rieser, “The retail apocalypse”, 2018
© Jesse Rieser

Jesse Rieser, “The retail apocalypse”, 2018
© Jesse Rieser

Jesse Rieser, “The retail apocalypse”, 2018
© Jesse Rieser

Jesse Rieser, “The retail apocalypse”, 2018
© Jesse Rieser

Jesse Rieser, “The retail apocalypse”, 2018
© Jesse Rieser

Jesse Rieser, “The retail apocalypse”, 2018
© Jesse Rieser

Jesse Rieser, “The retail apocalypse”, 2018
© Jesse Rieser

Jesse Rieser, “The retail apocalypse”, 2018
© Jesse Rieser

Jesse Rieser, “The retail apocalypse”, 2018
© Jesse Rieser