«Cielo e Terra, attualmente, compongono la mia personale visione del paesaggio.
Nel corso dei miei studi, ho compreso l’importanza di osservare profondamente le forme e i colori della natura che ci circonda, al fine di rappresentarla.
Inizialmente ero portata ad osservare l’insieme, ora mi soffermo sulla varietà delle piante che compongono la scena. Verdi molto diversi tra loro, gialli, rossi bruciati, violacei e grigi. Forme allungate, filamentose, sferiche e spinose si alternano rendendo complesso il processo cognitivo. Ho quindi dedicato alcuni anni ad osservare i miei soggetti con l’attenzione che uno scienziato riserva alle specie naturali. Con una lente, una schedatura, conservando i reperti e ricercando termini e connessioni.
Le tavole che seguono sono solo una parte della ricerca intrapresa. Il sistema analitico mi ha lentamente portato a considerare ogni erba spontanea come un piccolo universo meravigliosamente autonomo.
Le forme di partenza sono delicate e vengono essiccate solo parzialmente. Dopo l’inchiostratura con olii e pigmenti minerali, i vegetali sono pressati come matrici su carte adatte a riceverne l’impronta, con l’aiuto di un torchio calcografico.
Il risultato è un erbario variopinto, un atlante anatomico di specie varie raccolte nei campi e nei boschi del Piemonte […]»

Così scrive Piera Luisolo nell’introduzione a Corpi Vegetali.
Copri Vegetali è un libro mai pubblicato e, nonostante questo (o, forse, proprio per questo), ha il sapore di un libro perduto.

Una bozza del libro
(courtesy: Piera Luisolo)

«È una ricerca che ho realizzato qualche anno fa. Si tratta di un erbario per impressione diretta, una tecnica di stampa che risale al 1500. Ci sono anche alcune sciadografie, delle impressioni a contatto usate per gli specimen botanici ottocenteschi», mi ha raccontato Piera quando mi ha mandato tutto il materiale, una pesante cartella con le bozze del libro e tantissime immagini, delle quali pubblico qui una selezione.

Piera vive a Torino, lavora da più di vent’anni nel mondo della comunicazione visiva, ha alle spalle studi in pittura, incisione e tipografia, e si trova quindi perfettamente a suo agio tra torchi, inchiostri e carte. Illustratrice, stampatrice, ha realizzato libri d’artista, colleziona carte decorate (qualche anno fa scrissi di un suo bellissimo volume autoprodotto in edizione limitata) e, soprattutto è mossa da una instancabile ricerca, da una indomabile curiosità e da una grande voglia di sperimentare, alimentate da uno sguardo luminoso capace di cogliere quell’elemento inafferrabile e indefinibile che rende speciali anche le piccole, semplici cose.

(foto: Valeria Maggiora | courtesy: Piera Luisolo)

Girando per le strade, i campi e i monti del suo Piemonte, Piera ha raccolto felci, erbe, fiori, pezzi di corteccia. Si è fatta viaggi in treno piena di buste con dentro malva e ranuncoli, viole, cardi, centauree e crochi, erba medica e borsapastore, e terre da mettere in vasetti (sì, oltre alle carte colleziona anche le terre).

Il suo erbario è il punto d’incontro tra l’arte e lo studio del colore e della forma, l’artigianalità della stampa, la catalogazione botanica, l’amore per la materia. Ci sono acquerelli. Ci sono monotipi. Ci sono le già citate sciadografie, inventate dal pioniere della fotografia Henry Talbot nell’800 (da lì derivano anche i rayographs di Man Ray). Ci sono le fotografie, alcune scattate dalla stessa Piera alle piante, altre opera di Valeria Maggiora, che ha immortalato le fasi della raccolta, e di Andrea Ferrari, che ha fotografato alcune opere.

Non so se Corpi Vegetali diventerà mai un libro. Dovrebbe. Di materiale ce n’è, anche per una mostra. Per ora accontentiamoci di quella sorta di wunderkammer botanica che Piera Luisolo ha messo online.

Monotipo
(courtesy: Piera Luisolo)

Borsapastore, monotipo
(courtesy: Piera Luisolo)

Cardo, monotipo
(courtesy: Piera Luisolo)

Corteccia di faggio, monotipo
(courtesy: Piera Luisolo)

Monotipo
(courtesy: Piera Luisolo)

Crocus, monotipo
(courtesy: Piera Luisolo)

Erba medica, monotipo
(courtesy: Piera Luisolo)

Monotipo
(courtesy: Piera Luisolo)

Felce, monotipo
(courtesy: Piera Luisolo)

Monotipo, dettaglio
(foto: Andrea Ferrari | courtesy: Piera Luisolo)

Sottobosco, monotipo
(courtesy: Piera Luisolo)

(foto: Andrea Ferrari | courtesy: Piera Luisolo)

Veronica persica, sciadografia
(courtesy: Piera Luisolo)

Cardi, sciadografia
(courtesy: Piera Luisolo)

Centaurea, sciadografia
(courtesy: Piera Luisolo)

Galium, sciadografia
(courtesy: Piera Luisolo)

Viola collina, sciadografia
(courtesy: Piera Luisolo)

Sciadografia
(courtesy: Piera Luisolo)

Cardo dei lanaioli, sciadografia
(courtesy: Piera Luisolo)

(courtesy: Piera Luisolo)

(foto: Andrea Ferrari | courtesy: Piera Luisolo)

(courtesy: Piera Luisolo)

(courtesy: Piera Luisolo)

(courtesy: Piera Luisolo)

(courtesy: Piera Luisolo)

(courtesy: Piera Luisolo)

(courtesy: Piera Luisolo)

(courtesy: Piera Luisolo)

(courtesy: Piera Luisolo)

(foto: Andrea Ferrari | courtesy: Piera Luisolo)

(courtesy: Piera Luisolo)

(foto: Valeria Maggiora | courtesy: Piera Luisolo)

(foto: Valeria Maggiora | courtesy: Piera Luisolo)

(foto: Valeria Maggiora | courtesy: Piera Luisolo)

(foto: Valeria Maggiora | courtesy: Piera Luisolo)