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"Composition" (tema scolastico) di una bambina delle elementari del Norfolk (UK), 1912

Tesori d’archivio: l’archivio dei quaderni di scuola di tutto il mondo

Tutto cominciò 15 anni fa con una festa, una festa a tema, e il tema era la Festa delle Medie. Thomas Pololi si preparò andando a ripescare nei cassetti della casa dei suoi genitori i vecchi quaderni di quando andava a scuola. Durante la festa tenne un “reading” che si rivelò un grande successo, e da quel giorno Thomas cominciò a raccogliere collezionare quaderni di scuola. Partì coi suoi e quelli degli amici, e nel 2008 quello che era un passatempo diventò un’attività seria.

Pian piano l’archivio iniziò ad allargarsi, affiancato da un blog in cui venivano pubblicate le pagine più interessanti e curiose. Grazie alla rete Thomas cominciò a ricevere quaderni da tutta Italia e di tutte le epoche — dagli anni ’90, ’80, ’70, indietro fino alla fine dell’800 —, tutti digitalizzati e, in alcuni casi, pubblicati sul tumblr Quadernini
Nel 2014 è nata anche un’associazione, Quaderni Aperti, che organizza letture, laboratori nelle scuole, mostre, seminari.

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“Composition” (tema scolastico) di una bambina delle elementari del Norfolk (UK), 1912

Thomas, che ho avuto il piacere di intervistare qualche anno fa, continua a portare avanti il progetto, che nel frattempo cresce, cresce, cresce fino a superare i confini del nostro paesi e ad allargarsi al resto del mondo. Oltre a quelli dei bambini italiani, infatti, l’archivio di Quaderni Aperti ha messo assieme esemplari di altri 26 nazioni, dall’Argentina al Giappone.

Il prossimo passo è la creazione del Exercise Books Archive che, come spiega Thomas, sarebbe «il primo archivio digitale di quaderni di scuola provenienti da tutto il mondo».

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Disegno sul quaderno di fisica di un ragazzo russo, anni ’70

Per riuscire nell’impresa, Quaderni Aperti ha lanciato una campagna di crowdfunding attraverso la piattaforma Produzioni dal Basso, con l’obiettivo di raccogliere 15.000 Euro necessari alla trascrizione dei testi, alla catalogazione dei contenuti, alla digitalizzazione di tutti i quaderni, alla traduzione in inglese di alcuni contenuti selezionati, alla creazione del sito dell’archivio, alla promozione dell’iniziativa e alla copertura delle speso di spedizione di coloro che, da tutto il mondo, vorranno donare i loro quaderni.

Per sostenere il progetto si può partecipare alla campagna donando pochi Euro oppure acquistando alcuni dei prodotti realizzati da Quaderni Aperti, tra poster, astucci, zaini, quaderni e una compilation di letture.

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Quaderno del primo anno di “cours élémentaire” di una bambina francese, 1973
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Quaderno di un ragazzo indiano (stato Tamil Nadu), inizio anni ’50. All’epoca sui quaderni venivano stampate immagini di persone che avevano guidato il Movimento di indipendenza indiano
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Quaderno di calligrafia di un bambino di seconda elementare di Tallinn, Estonia (all’epoca parte dell’Impero Russo), 1911
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I primi esercizi di scrittura di una bambina di Clifton (Kansas), 1900
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Quaderno di una bambina di Unquillo (Cordoba), 1952
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“Composicão” (tema scolastico) di una bambina di Pequeri (Minas Gerais), Brasile, 1920.
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Quaderno degli esercizi di un bambino del “2nd grade” di Accra (Ghana), 2012
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Quaderno delle cronache di un gruppo di käpytytöt, le “girl scout” finlandesi (letteralmente, “ragazze volanti”), 1950
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“Heilig Deutschland” (Santa Germania): il “quaderno delle canzoni” di una bambina alsaziana, inizio anni ’40 (l’alfabeto utilizzato è il sütterlin, in uso fino al 1941)
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Quaderno di un bambino australiano (stato di Victoria), inizio ‘900
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“El III aniversario de la Liberaciòn de Barcelona”, dettato sul quaderno di una ragazza spagnola, 1941-42
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Quaderno dei kanji di un bambino giapponese, fine anni ’90. Gli jōyō kanji sono una lista di 2136 caratteri creata nel 1981 dal Ministero dell’Educazione giapponese, e rappresenta la base dei caratteri da imparare durante il periodo di istruzione obbligatoria (1006 durante la scuola primaria, in aggiunta a 46 hiragana e 46 katagana, le “sillabe” giapponesi)
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