Un progetto di Lancia e IED per dar voce alla Generazione Y

A forza di chiamarli millennial — «i millennial amano questi marchi», «i millennial gli acquisti li fanno così», «i millennial socializzano cosà» — dopo un po’ sembra di star parlando di entità non umane, di altro da noi, di una specie differente.

Vien da pensare a quegli studi bislacchi, di università dai nomi che sembrano usciti da un romanzo di Pynchon, su buffe e fotogeniche creature degli abissi o batteri dal comportamento peculiare. E infatti, sulle famigerate colonnine destre dei quotidiani online, i pezzi sugli usi e costumi dei nati a fine ‘900 si alternano a video divertenti sui gatti o a quelli teneroni delle lontre che accudiscono i piccoli.

A me — che millennial forse non sono, forse sì ma di un soffio, ad ogni modo mi sento già ultra-quarantenne e quindi mi tiro fuori — fa questo effetto. E immagino anche a loro: da una parte, semplicemente vivono la loro vita, sono; dall’altra si ritrovano praticamente costretti a guardarsi da fuori, come scimmie in gabbia a cui venissero somministrate 24/7 immagini e indagini e saggi e commenti su cosa stanno facendo in quella gabbia.

Generazione Y

Come se i diciassettenni, i ventenni, i trentenni non sapessero raccontarsi benissimo da soli. Anzi, credo lo facciano meglio proprio quando riescono a ripulirsi di tutta la retorica, di tutto l’apparato che viene appiccicato loro addosso dall’esterno. Quando si girano dall’altra parte, senza badare agli occhi reali o virtuali delle altre generazioni che li tengono costantemente sotto osservazione.

A giudicare dai video che ho visto sul sito di Generazione Y, i migliori risultati sono proprio quelli in cui, molto banalmente, l’indagine su di sé arriva dall’interno, non da fuori.

Generazione Y

Generazione Y è un progetto di Lancia, realizzato in collaborazione con OffiCine, laboratorio di formazione sul cinema nato dall’incontro tra IED e Anteo spazioCinema, che ha coinvolto 10 giovani filmmaker — 10 filmmaker millennial, per la precisione — e ha chiesto di loro di raccontare attraverso una storia la propria visione del mondo.

Selezionati da una giuria presieduta da Ambra Angiolini e Adriano Giannini, e da un’altra giuria diffusa, quella del web, due registi saranno decretati vincitori.

Generazione Y

E qua viene la parte interessante per noi spettatori, millennial o meno.
Fino al 30 ottobre, infatti, si potrà votare il proprio video preferito (il consiglio ovviamente è di guardarli tutti, d’altronde sono molto brevi) e vincere dei coupon Amazon. Ogni giorno ce ne sono in palio da 100 Euro, a ce n’è anche uno finale da 2000 Euro. E per chi decide di condividere il proprio punto vista sulla famigerata Generazione Y, qui, si possono raddoppiare le probabilità di vincere il super-buono.

Qua il pensiero va a tutti i lettori che spesso, soprattutto su Facebook, ci scrivono che parliamo di tanti bei libri e che ci vorrebbero troppi soldi per comperarli tutti.
Per guardare e votare i video l’indirizzo è generazioney.lancia.it/home.

Articolo realizzato in collaborazione con Lancia.