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Nonostante una maggiore attenzione da parte dei consumatori e dei media (soprattutto a seguito della tragedia del Rana Plaza), l’industria della moda continua ad essere una delle più inquinanti al mondo e — anche se con un minimo di ricerca è possibile trovare un gran numero di informazioni sul potenziale, enorme impatto di ogni singolo capo sull’ambiente e sulle condizioni di vita di intere nazioni — quando apriamo l’armadio e i cassetti del guardaroba, continuiamo a vedere soltanto qualcosa da metterci addosso e non tutto il lavoro, i consumi, gli sprechi, le sostanze chimiche, le ingiustizie che ci sono dietro.

Purtroppo le cose stanno così: puoi rovesciare montagne di dati sopra alla coscienza dei consumatori ma se non fai loro visualizzare concretamente quali sono i fatti, difficilmente riusciranno a percepire tutto ciò che si nasconde tra le trame di una semplice maglietta.

Per questo la designer americana Angel Chang, fondatrice dell’omonimo marchio di abbigliamento e feroce critica del sistema della moda “fast”, ha realizzato un video di animazione per TED-Ed, la piattaforma di video-lezioni nata all’interno delle celebri conferenze TED.

Intitolata The life cycle of a t-shirt, l’animazione mostra e spiega tutto il ciclo di vita di una maglietta: enormi distese di campi coltivati a cotone, pesticidi, ben 2700 litri d’acqua per una singola t-shirt, e poi spedizioni, sostanze chimiche e inquinanti, lavoro sottopagato, enormi emissioni di CO2. E lo spreco e l’inquinamento non finiscono quando il capo arriva in negozio, continuano anche a casa nostra.