Da qualche settimana una misteriosa creatura si aggira per il web: si chiama Lo Spunk. Esatto, proprio così, con l’articolo.

Io, così a naso, me lo immaginavo molto peloso, con almeno sei zampe e il naso a trombetta. Ma poi ho scoperto che Lo Spunk è invece un nuovissimo giornale per bambini e anche che conosco buona parte della redazione, formata interamente da ragazze.
Così ho pensato di intervistarle.

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Allora, ditemi: che cos’è di preciso Lo Spunk?

Lo Spunk è un giornale formato tabloid pensato per bambini di età compresa tra 6 e 10 anni.
Un contenitore di storie, fumetti e giochi che fa l’occhiolino ai giornali dei “grandi” pur mantenendo un’identità allegra e scanzonata.

Chi fa parte della redazione?

La redazione è composta da autrici e illustratrici. Alice Keller, Sara Panzavolta, Elisa Rocchi ai testi. Maria Gabriella Gasparri, Manuela Mapelli, Giulia Torelli, Veronica Truttero alle matite. Deborah Mosconi sorveglia l’impianto grafico e l’impaginato.
Questo gruppo di lavoro è il Collettivo Towanda che, grido tutto al femminile, nasce dall’unione di diversi modi di guardare alla Letteratura per Ragazzi.
Sguardi eterogenei ma accomunati dalla curiosità e dalla voglia di rompere le righe di un immaginario infantile stereotipato. Insomma, Towanda come necessario e catartico cambiamento, inevitabile inversione di rotta davanti a tutto ciò che non convince.

(courtesy: Lo Spunk)

Perché Spunk?

Secondo Pippi Calzelunghe uno spunk è quello di cui si va alla ricerca pur non sapendo esattamente di cosa si tratta. La parola spunk nasce tra le pagine di Astrid Lindgren: Pippi si interroga a lungo sul significato di questa parola.
Uno spunk potrebbe essere un animale feroce, un nuovo tipo di lecca-lecca o persino una terribile malattia: chiedere agli adulti, si sa, in questi casi, poco conta.
Per identificare uno spunk serve capacità immaginifica e volontà inventiva. Solo così è possibile scoprire che uno spunk è tutto ciò che riempiamo di significato, anzi, del significato che più ci sembra adatto in un preciso momento della nostra vita.

E quindi per voi di Towanda uno spunk che cos’è?

Beh, è ovvio: un giornale per bambini!

(courtesy: Lo Spunk)

Come vi è venuta l’idea di un giornalino per bambini?

L’idea è nata da una considerazione, la mancanza di un giornale indipendente per bambini.
Ci piaceva l’idea di recuperare la tradizione del Corrierino con vignette, fumetti e racconti a puntate. Abbiamo recuperato anche il formato tabloid tipico dell’uscita in edicola per alimentare il gioco e il divertimento di una lettura da giornale.

Dateci qualche anteprima: cosa ci troviamo dentro e chi saranno gli autori?

Il numero zero contiene rubriche e consigli di lettura e cinema, fumetti, racconti a puntate, ricette e giochi.
Il taglio è volutamente trasversale in modo da poter coinvolgere un target di lettori ampio: si va dai contenuti più strutturati a quelli meno impegnativi per dar modo a piccoli e grandi lettori di trovare ciò che fa al caso proprio.
Tutti i contenuti sono originali e pubblicati in esclusiva per il giornale.
Attualmente gli autori al lavoro su Lo Spunk fanno parte del Collettivo Towanda. Autrici e illustratrici giovani per le quali il giornale diventa spazio di sperimentazione. Non si escludono ospitate o contributi di amici autori più rodati e affermati.
Obiettivo del giornale è quello di mantenere una qualità di lettura costantemente alta e il Collettivo ritiene che alimentare la pagine del giornale con interventi esterni al gruppo fondativo possa essere stimolante per il lettore e fonte di crescita per gli autori.

(courtesy: Lo Spunk)

Ma perché è tutto giallo e blu? Siete sponsorizzate da Ikea?

Eheh! No! L’idea è di mantenere due colori per ogni numero. Il prossimo sarà azzurro e rosso.
Quanto al finanziarci il nostro giornalino è un progetto ambizioso, indipendente e autonomo. Il Collettivo ha scelto di proporre il giornalino come un prodotto autogestito sul piano creativo ed economico.
A trasformarsi in editore e a tenere le fila della parte contabile è la Libreria per ragazzi Momo di Ravenna, di cui Alice, Veronica e Sara sono fondatrici e titolari.
Il giornalino può contare sull’appoggio delle librerie indipendenti che, in tutta Italia, hanno acquistato copie da poter distribuire all’interno dei propri canali.
Dopo il lancio del numero zero siamo felici di confermare anche l’interesse delle scuole per il nostro progetto. Le scuole e i circoli didattici stanno rapidamente diventando spazi in cui Lo Spunk trova dimora e attuazione grazie alla proposizione di laboratori e attività didattiche unite alla lettura del giornale.

Dove si trova il giornalino e ogni quanto esce?

Lo Spunk si può acquistare nelle librerie che hanno aderito al progetto [vedi la lista in fondo all’articolo, ndr].
On line si può sostenere il progetto e acquistare copie del giornale o abbonamenti dalla piattaforma Produzioni dal Basso.

(courtesy: Lo Spunk)

Prima hai detto che il giornale è un progetto ambizioso. Quali sono i vostri piani per il futuro?

L’obiettivo principale è quello di dare continuità creativa ed economica al progetto.
Lo Spunk è pensato come prodotto trimestrale e il Collettivo sta già lavorando all’uscita di settembre. Ci piacerebbe aumentare il numero delle pagine e quindi delle rubriche.
Vorremmo anche che il giornale diventasse maggiormente interattivo e che lo scambio con i lettori fosse all’ordine del giorno: per ora abbiamo immaginato un Angolo della posta ma stiamo lavorando per proporre all’interno del giornale giochi di scrittura per bambini e spunti didattici per adulti.
L’idea di base è quella di alimentare il carattere di “intrattenimento” del giornale e dare modo ai bambini di poter contribuire al giornale stesso con testi e piccole scritture da stampare e pubblicare.

Ultima domanda, ma anche la più importante: ho diritto a un numero gratis per avervi fatto questa intervista?

Hai diritto a un abbonamento annuale!

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DOVE SI TROVA LO SPUNK

· Libreria ALTROQUANDO, Roma
· Libreria INFINITE PARENTESI, Roma
· Libreria BUBUSETTETE, Cervia
· Libreria CARTAMAREA, Cesenatico
· Libreria VIALE DEI CILIEGI, Cesena
· Libreria LIBERAMENTE LIBRI, Ravenna
· Libreria MOMO, Ravenna
· Libreria GIANNINO STOPPANI, Bologna
· MODO INFOSHOP, Bologna
· Libreria TRAME, Bologna
· Libreria INVENTARTE, Grosseto
· Libreria MADAMADORE’, Grosseto
· IL MASETTO, Terragnolo (TN)
· Libreria LA PECORA NERA, Udine
· Libreria PEL DI CAROTA, Padova
· Libreria PICCOLOBLU, Rovereto
· SPAZIO BK, Milano
· Libreria IL SEME, Casalmaggiore (CR)
· Libreria TUTTESTORIE, Cagliari

(courtesy: Lo Spunk)