Quando lavori ad un progetto che senti davvero tuo, nel quale credi a livello personale, un sacco di cose smettono di avere importanza. O meglio, restano importanti, ma con minore urgenza.
La stanchezza diventa un concetto relativo. Ti dimentichi cosa voglia dire restare cinque minuti in più sotto le coperte la domenica. Arrivi a casa alla sera e ti metti a lavorare al computer con le stesse energie che avresti alle otto di mattina, non importa se in realtà hai già passato 12 ore in ufficio.
Forse non hai voglia di uscire, ma si tratta di fare promozione per il tuo progetto, esci di casa anche in pigiama.

E insomma, è con questo spirito che sabato pomeriggio mi sono incontrato con Tiziana Alocci (ehi, Tiziana è una giovanissima genovese, lavora a Londra nel campo dell’information design; ne abbiamo parlato poco tempo fa in un’intervista esclusiva).

(foto: Carlo Occhiena)

Tiziana mi ha presentato la sua nuova creazione (in realtà frutto di un lavoro di squadra tra lei e Piero Zagami), Market Cafe Magazine, un prodotto editoriale che nasce come un magazine, ma con la filosofia della fanzine.
Fedele al credo dei suoi creatori, MCM vuole accendere un faro sul mondo dell’information design, proponendo quattro volte l’anno ricerche ed approfondimenti sul tema, principalmente attraverso le voci dei suoi protagonisti principali, ossia i designer.

Mentre ci sbattevamo per cercare un aperitivo meat-free, mi sono sfogliato un po’ la zine ed ho fatto a Tiziana un paio di domande.

* * *

(foto: Carlo Occhiena)

Da cosa nasce MCM? Da un’esigenza di condivisione? O dalla voglia di produrre qualcosa di fisico? Che obiettivi avete in mente?

Tiziana: Direi da entrambe! Prima di tutto io e Piero lavoriamo nel campo dell’information design da alcuni anni e nonostante un’ovvia serie di up&down continuiamo ad amare questa professione.
Personalmente ho sempre un occhio rivolto alle ultime notizie e trend della data visualization — ho una collezione di bookmark che spaventa! —, e quando abbiamo iniziato a parlare di un possibile progetto insieme, ci eravamo orientati su un prodotto digitale. Bella idea dirai tu, ma il mio timore era quello di diventare il bookmark di qualcun altro… quindi abbiamo deciso di diventare il fermacarte di qualcun altro! :)
Un prodotto stampato oltre che a rappresentare una grande sfida — entrambi lavoriamo solamente su progetti digitali — è una fonte di divertimento incredibile!
L’obiettivo della zine è di formare un archivio analogico di storie e aneddoti sull’information design, racconti densi ma leggeri, come quelli di fronte ad un caffè!

Piero: Da anni io e Tiziana condividiamo storie, scoperte, news su progetti nel mondo della data visualization e la nostra fame di notizie non smette di crescere.
Con Market Cafe Magazine vogliamo provare a mettere a buon fine queste energie, creando una piattaforma su cui condividere questa nostra passione. Sicuramente la scelta di produrre un qualcosa di fisico, quando si poteva benissimo fare online, desta stupore, ma a noi piace così, un ibrido tra un oggetto da collezione e una rivista di settore. E non si tratta solo di condividere progetti; in questo mondo abbiamo scoperto che esiste una rete di persone appassionate come noi, che non vede l’ora di contribuire ad un progetto comune che aiuti ad arricchire il dibattito sul tema.
Stiamo conoscendo designer, artisti, organizzatori di workshop ed eventi che non vedono l’ora di raccontarci la loro storia, e questo ci fa un sacco piacere!

(foto: Carlo Occhiena)

A proposito, so che nonostante siate ormai UK-based la stampa avverrà a Milano, vero?

Esatto, dopo una lunga ricerca abbiamo deciso di stampare a Milano, esattamente da Tipografia Reali. Ci siamo imbattuti in Tipografia Reali tramite Bolo Paper, un magazine indipendente che apprezziamo molto! Abbiamo dato un’occhiata al colophon e trovato i crediti della tipografia e li abbiamo contattati subito.

(foto: Carlo Occhiena)

Come mai la scelta di stampare in bicromia? È un po’ strano, trattandosi di un mag che dovrà accogliere grafici belli complessi? Come sceglierete di volta in volta gli abbinamenti cromatici?

La stampa in duotono è stato un soave dolore, più in fase nostra di design che altro. Tutti i contributor erano entusiasti all’idea e continuiamo a ricevere feedback positivi! Sai, avremo potuto porci tantissimi limiti e cercare di raggiungere una perfezione che alla fine non rispecchierebbe la filosofia del prodotto.
Market Cafe Magazine non è una rivista “pixel-perfect”, è piuttosto underground e cruda, anche se curata maniacalmente dal punto di vista della scelta della carta, della rilegatura (cucitura a filo singer) e della scelta degli inchiostri.
Ogni uscita sarà caratterizzata da un’accoppiata unica di colori e sempre da un numero limitato di copie numerate a mano.

(foto: Carlo Occhiena)

Ogni uscita sarà accompagnata anche da un evento lancio, corretto? Quale sarà il prossimo?

Assolutamente sì! Vogliamo unire ed espandere la comunità di information designer e appassionati di editoria indipendente.
Il primo evento è stato quasi un mese fa, il 13 aprile, a Londra. Il prossimo sarà in estate, vi faremo sapere in tempo, così se vi va di fare un salto a Londra… :)

(foto: Carlo Occhiena)

Il primo numero è già in vendita, dove lo si potrà trovare?

La zine si può acquistare sull’online store di Market Cafe Magazine e il costo è di 8 sterline. Effettuiamo spedizioni nel Regno Unito, in Italia, Stati Uniti e Canada! Non esitate a condividere una foto della zine su Instagram, Twitter e Facebook usando l’hashtag #marketcafemagazine e a seguirci sui social!

(foto: Carlo Occhiena)

(foto: Carlo Occhiena)

(foto: Carlo Occhiena)

(foto: Carlo Occhiena)

(foto: Carlo Occhiena)

(foto: Carlo Occhiena)

(foto: Carlo Occhiena)

(foto: Carlo Occhiena)