Un pochino scossi ma pronti a tornare

Con stoica ironia la raccontano e la chiudono qui, gli organizzatori di Ratatà, la terribile parentesi-terremoto che ha sconvolto il Centro Italia (ah se davvero fosse solo una parentesi, il sisma, leggera e sospesa nell’aria, anche se un po’ ci assomiglia al modo che abbiamo per sintetizzarla visivamente la terra che trema: tante onde che partono da un epicentro, così (((((·)))))).

Nei giorni immediatamente seguenti ai crolli, quando su Facebook alcuni degli artisti di quella florida scena artistica che ruota attorno a Macerata hanno rassicurato gli amici che «sì, crepe, disastro, notti all’aperto, tende, dormite in macchina o nei camper ma la pellaccia è salva», pochi avrebbero pensato che in questo 2017 il festival — che fin dal 2014 ha portato nelle Marche, fuori mano rispetto alla consueta geografia di questo tipo di eventi, il meglio dell’illustrazione e dell’editoria indipendente — sarebbe riuscito a tornare per la sua quarta edizione.
Dopotutto molti dei luoghi delle mostre e dei concerti, dei workshop e degli incontri sono diventati inagibili, così come le case e gli studi di chi il festival lo fa (Lorenzo Bartolucci, Lisa Gelli, Nicola Alessandrini, Ugo Torresi, Enrico Fiammelli, oltre a tutti quelli che ci mettono anima e corpo rendendolo ogni anni così speciale che gli ospiti, a quanto si racconta, se ne tornano poi a casa con una versione marchigiana del famoso Mal d’Africa).

E invece il festival si farà. L’appuntamento è per il 20 – 23 aprile.
Il simbolo di Ratatà, un agguerrito topo pistolero (e il topo, lo sanno tutti, è uno degli animali più tenaci e adattabili del pianeta), sparerà i suoi tanti colpi anche quest’anno e anche se il programma definitivo non c’è ancora, si sa già chi saranno alcuni dei protagonisti italiani ed internazionali delle mostre di questa quarta edizione: tra gli altri, il canadese Jesse Jacobs, la tedesca Anke Feuchtenberger, la belga Aurélie William Levaux, il mai abbastanza compianto Gianluca Lerici/Professor Bad Trip, Davide Bart Salvemini.

Per quanto riguarda gli espositori della mostra/mercato dedicata alle fanzine c’è tempo fino al 15 marzo per candidarsi (scrivendo a ratatafestival@gmail.com con oggetto “CALL FOR EXHIBITORS 2017”, indicando il sito di riferimento e allegando qualche immagine delle proprie autoproduzioni), mentre presto verrà lanciata una call dedicata agli illustratori per una fanzine che verrà stampata in occasione del festival.

Proprio per finanziare la fanzine e supportare l’organizzazione e la promozione di Ratatà, da qualche giorno è online una campagna di crowdfunding per la raccolta fondi. E se supportare questo genere di iniziative è sempre una buona cosa, soprattutto quest’anno è fondamentale farlo.
Un pochino scossi ma pronti a tornare, dunque, anche col nostro aiuto.