Miliardi di miliardi di miliardi di miliardi di piccole tragedie si compiono quotidianamente davanti ai nostri occhi (più spesso dietro). Su ogni campo di battaglia — balconi spruzzati di pioggia, verdi e tenere foglioline di praticelli di periferia, pareti intestinali, tegole spaiate, capelli con la forfora, ristoranti stellati, cacche di cane, zainetti di scuola con le briciole dei cracker e i pelucchi di lana accumulati negli angolini — si combattono sanguinose guerre che coinvolgono lumache, parameci, piccioni, pesciolini d’argento, batteri, muffe, cicale (che poi se ne vanno ma lasciano lì l’armatura) e vespe scavatrici.

Nicola Alessandrini e Gio Pistone hanno scelto di raccontare la guerra dei topi e delle rane, due eserciti le cui epiche gesta sono già state cantate fin dall’antichità nella Batracomiomachia, poemetto attribuito a Omero che già dai primi versi promette faville:

Un topo un dì, tra’ topi il più ben fatto,
Venne d’un lago alla fangosa sponda:
Scampato egli era allor da un tristo gatto
E calmava il timor colla fresc’onda;
Mentre beveva, un garrulo ranocchio
Dalla palude a lui rivolse l’occhio.1

(Spoiler: alla fine interviene Giove e arrivano i granchi, alleati delle rane)

cartolina-batracomiomachia

Ciascuno col proprio riconoscibilissimo stile, Alessandrini e Pistone hanno affilato matite e pennelli e si sono sfidati mandando l’uno contro l’altro i combattenti (e l’uno contro l’altra le opere realizzate) in una sanguinosa e al contempo comica, colorata e parallelamente oscura satira sulla guerra e sull’uomo contemporaneo, accompagnando il tutto con una piccola pubblicazione, un giornale pieghevole con testi che aggiungono ulteriori strati all’interpretazione del progetto.

Realizzata per la decima edizione del BilBOlbul, il festival internazionale di fumetto che ha aperto ieri a Bologna, la Batracomiomachia di Alessandrini e Pistoni viene presentata stasera con una mostra (+ aperitivo e dj-set) presso la galleria Portanova12, dove resterà esposta fino all’8 dicembre.

I testi del giornale/catalogo sono a cura di Giorgio de Finis, che è il curatore della mostra, Massimo Pistone, filosofo, Francesca Cerbini, antropologa, Peter Mason, Francesco Bevacqua, fisico, Marco Taddei, scrittore, e Demented Burrocacao, tuttologo.

Nicola Alessandrini

Nicola Alessandrini

Gio Pistone

Gio Pistone

Nicola Alessandrini

Nicola Alessandrini

Gio Pistone

Gio Pistone

Nicola Alessandrini

Nicola Alessandrini

Gio Pistone

Gio Pistone

Nicola Alessandrini

Nicola Alessandrini

Gio Pistone

Gio Pistone

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