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In un poster la mappa della musica alternativa

Conosciuti per i loro poster illustrati, gli inglesi di Dorothy — studio fondato sei anni fa da Ali, Phil, Jim e Tich, tutti quanti provenienti dal mondo della pubblicità — ultimamente si sono dati molto da fare con mappe e infografiche, cimentandosi pure con un argomento assai complesso e spinoso (in quanto davvero molto soggettivo) come la mappatura della storia della musica, tracciando i collegamenti tra band, artisti, produttori e manager per mostrare a colpo d’occhio le reciproche influenze.

Un anno fa, ispirati dai circuiti elettrici del theremin, i “Fab Four” di Dorothy sfornarono un poster dedicato alla storia della musica elettronica mentre ieri è arrivato sul loro negozio online una stampa simile per concetto (stavolta la base è il circuito elettrico della radio a transistor) ma che vede come protagonista quella che viene considerata “musica alternativa” — un calderone in cui c’è potenzialmente di tutto, dai Kraftwerk (che se ne stavano pure tra le star dell’altro poster) ai White Stripes.

Si può essere d’accordo o meno con la selezione, ma Alternative Love Blueprint – A History of Alternative Music fa il suo bell’effetto, piazzando tra i circuiti ben 300 personaggi e gruppi fondamentali, a partire dagli anni ’50 di Bill Hayley & His Comets per arrivare fino ai giorni nostri.

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Il poster da completare con i film che abbiamo visto