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Save the date | Road to Style: celebrating Via del Pellegrino e Via dei Cappellari, un omaggio a Pasquale De Antonis

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Pasquale De Antonis nacque a Teramo nel 1908, dove trascorse l’infanzia, iniziò a dedicarsi professionalmente alla fotografia all’inizio degli anni Trenta, a Pescara, dove si era trasferito con la famiglia. Tra il 1936 e il ’37 frequentò il Centro sperimentale di cinematografia di Roma e nel 1939 vi si trasferì definitivamente, rilevando lo studio di piazza di Spagna del fotografo Arturo Bragaglia.

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Pasquale De Antonis, Roma, 1949 Abito: Carosa
Pasquale De Antonis, Roma, 1949
Abito: Carosa
Pasquale De Antonis, 1947 Abito: Sorelle Botti
Pasquale De Antonis, 1947
Abito: Sorelle Botti
Fu Amico di Ennio Flaiano che gli dedicò il racconto Le fotografie e ben presto si specializzò in ritratto fotografico, iniziando importanti collaborazioni nell’ambito del cinema e del teatro. Nel 1946 lavorò con Luchino Visconti, poi con Guerrieri, Strehler, Gassman, Squarzina, Lucignani, Zeffirelli, Tofano e De Lullo.
In seguito all’incontro con la giornalista Irene Brin, co-fondatrice della Galleria l’Obelisco, prese a dedicarsi alla fotografia di moda, contribuendo con i suoi scatti a raccontare l’alta moda romana di quegli anni.

Per questo, Altaroma gli dedica la seconda edizione di Road to Style – Celebrating Via del Pellegrino e Via dei Cappellari.
Il progetto, ideato da Altaroma per valorizzare le vie dello shopping, si snoda tra botteghe storiche e boutique di recente apertura, tra empori di prodotti artigianali e marchi emergenti, essenze odorose, biciclette e design vintage, orafi e restauratori, tappezzieri e impagliatori, ceramisti e incisori, nei suggestivi vicoli della capitale che saranno galleria di un’esposizione diffusa degli scatti di De Antonis.

«Una retrospettiva sulla sensibilità e cultura artistica del fotografo, romano di adozione, che si manifestano nello sguardo neorealista sul folclore italiano, nella contaminazione tra ritrattistica rinascimentale e modelli pittorici dell’Impressionismo francese e nella rilettura in chiave surreale della statuaria neoclassica».

L’elenco degli aderenti è lunghissimo, troverete Aini Love; Antiquario rigattiere, ricercatore, restauratore e antiquario; Bohemienne; il laboratorio orafo tradizionale Chiara Germani Gioielli; Collalti che dal 1899 provvede a riparare, fabbricare e noleggiare biciclette; Erboristeria degli Angeli tra Fiori di Bach e cultura dell’alimentazione; Galleria Minima Arte Contemporanea; Goocce Atelier Delle Essenze una boutique olfattiva sospesa tra alchimia e modernità; I’ M, la linea ideata dalla designer Isabella Mazzeranghi; il laboratorio di ceramica Le Tre Ghinee.

Infine la mia giovane amica Dana Keilani che, in collaborazione con gli studi di architettura MGKarchitect e PSLAB (lighting design), ha trasformato una piccola Chiesa del 1400, in uno spazio piacevole ed accogliente, dove esprime le sue due grandi passioni: arte e moda. Il concept store, che porta il suo nome e quello della città che la ospita: Dana Roma, vede come protagonisti artisti e designer.

Pasquale De Antonis, Roma, 1949 Abito: Carosa
Pasquale De Antonis, Roma, 1949
Abito: Carosa
Pasquale De Antonis, Roma 1946 Irene Brin presso la Galleria Obelisco Abito: Carosa
Pasquale De Antonis, Roma 1946
Irene Brin presso la Galleria Obelisco
Abito: Carosa
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