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Tesori d’archivio: i murales dell’ex Unione Sovietica

Quando l’Unione Sovietica era ancora tale e la Grande Madre Russia giocava quotidianamente a braccio di ferro col blocco occidentale, i nipotini di Lenin amavano riempire i muri (oltre che di affascinanti carte da parati) di disegni che ostentassero il potere militare ed economico della nazione, la “felicità” (con tante, tante virgolette) degli abitanti, la capacità produttiva, le conquiste tecnologiche, la gloriosa storia, le visioni futuristiche (per chi voleva guardare al di là dei famosi piani quinquennali e affacciarsi direttamente alla dimensione del sogno).

Ma tra i tanti murali rimasti ancora oggi sulle rovine di quell’epoca, in quelle che un tempo erano baracche militari, caserme, scuole, palestre, ospedali, fabbriche, ancor più suggestivi grazie alla patina del tempo che si è posata loro sopra, talvolta risparmiando solo qualche frammento, c’è anche spazio per i personaggi delle fiabe, per amene scene bucoliche e addirittura per disegni istruttivi. Cosa fare, e soprattutto cosa non fare: in palestra, ad esempio, vengono mostrati gli esercizi da svolgere; mentre c’è un inquietante murale che mostra il trasporto di carriarmati su rotaia e uno dei soldati che s’affaccia dal carro rimane folgorato dai fili delle linee elettriche.

Su Flickr c’è un set con oltre 200 foto con questo tipo di opere, immortalate da Chris S, un tedesco evidentemente appassionato “cacciatore” di reliquie sovietiche.
Di seguito, una piccola selezione di immagini.

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