I disegni del giovane Le Corbusier, in viaggio per l’Europa

La Chaux-de-Fonds, cittadina del nord-ovest della Svizzera, al confine con la Francia, è conosciuta per essere la capitale mondiale degli orologi meccanici e per aver dato i natali ad uno dei più grandi architetti del ventesimo secolo: Le Corbusier.
Chi volesse andare a controllare presso l’ufficio anagrafe locale, tuttavia, scoprirà che non c’è traccia di un cognome del genere. Non c’è oggi, un certificato di nascita a nome Le Corbusier, e non ce n’era neppure a fine ‘800, quando il figlio di Georges-Edouard, smaltatore di quadranti di orologi, a sua volta figlio di uno smaltatore di quadranti di orologi, e di Marie-Charlotte-Amélie, insegnante di pianoforte, venne al mondo sotto il segno della bilancia il 6 ottobre del 1887 col nome di Charles-Edouard Jeanneret-Gris.

Da ragazzo, seguendo naturalmente le orme del padre e del nonno, il futuro Le Corbusier (lo pseudonimo con cui divenne celebre in tutto il mondo lo adottò solo nel 1920) si iscrisse alla locale scuola d’arte, in cui ovviamente si imparava a decorare gli orologi. Coi problemi alla vista che già si ritrovava, però, non era facile lavorare sui minuscoli componenti e decise quindi cambiare tipo di studi. Innamorato della pittura, venne però convinto dal suo insegnante, Charles L’Eplattenier, a puntare sull’architettura.

Fu sempre il suo maestro ad instillare nel giovane Le Corbusier la voglia di viaggiare, e per quattro anni, dal 1907 al 1911, Charles-Edouard girò l’Europa—dal classico Grand Tour in Italia all’Austria e la Germania, e da lì verso la Repubblica Ceca, la Slovacchia, l’Ungheria, la Serbia, la Romania, la Bulgaria, fino alla Turchia, risalendo poi per la Grecia e di nuovo l’Italia, per poi finire in Francia, dove vivrà gran parte delle sua vita.

Durante quegli anni di formazione, il ventenne Charles-Edouard Jeanneret-Gris si portò dietro blocchi e acquerelli, disegnando monumenti e palazzi, panorami e paesaggi, interni e dettagli naturali o architettonici.
Quei disegni, che lasciano intravedere il Le Corbusier che sarà, sono ora raccolti in un libro intitolato Voyage Le Corbusier: Drawing on the Road.
Il volume — a cura di un altro architetto, Jacob Brillhart — contiene opere viste raramente altrove e pezzi finora mai pubblicati, e si acquistare anche su Amazon.

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foto via Wallpaper*
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co-fondatore e direttore

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