Storie di eccellenze e di artigianalità. Di collaborazione e di rischi. Di trasformazioni e di progetti nati dal basso.
Soprattutto, storie di… storie. Orgogliosamente Made in Italy, come molto di ciò di cui abbiamo parlato qui su Frizzifrizzi durante l’anno appena passato, esattamente come abbiamo fatto fin dal 2006 e come continueremo a fare.
1. Fattobene: un negozio online valorizza i prodotti Made in Italy più inconsueti (e le loro storie)
Dal tamarindo Erba alla brillantina Linetti, dalla Coccoina al sapone Reseda, dall’amarena Fabbri alle coperte di Lanificio Leo: quelli in vendita su Fattobene sono prodotti che hanno dietro una lunga storia, che diventa il punto di partenza per fare acquisti.
Noi abbiamo intervistato i due fondatori del progetto.
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2. Il rigurgito di Sangue della moda italiana: intervista ad Angelo Milano
Angelo, che è il creatore di Roba di Sangue, uno dei più interessanti e originali marchi italiani usciti negli ultimi anni, ci racconta come lavora e spara a zero su buyer, su come si veste la gente, su quel che vendono gli altri brand.
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3. AH/OK: un nuovo marchio italiano di kimono e accessori in seta
«Essendo designer ci siamo sempre relazionate alle esigenze del cliente di turno. Andando sempre a ritoccare e modificare l’idea di partenza. La conclusione era sempre un progetto finale che non ci rispecchiava. Abbiamo quindi deciso di rischiare e buttarci in un progetto tutto nostro, che piacesse innanzitutto a noi».
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4. Rokiwuz shoes: non significa nulla ma suona bene
Non ne esistono due paia uguali, perché “non ci sono due persone uguali”, e quelle di Rowiwuz sono scarpe interamente fatte a mano e personalizzate in base alle indicazioni del cliente.
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5. SPAZIOiF: uno spazio nel cuore di Roma che racconta l’artigianato siciliano di Irene Ferrara
Raccontiamo la storia di un’artigiana siciliana che nel 2010, a Roma, ha aperto un negozio per far conoscere le collezioni che crea nel suo atelier di Palermo.
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6. Il ritorno di Alice Calamita
Alice Calamita ama i mandorli in fiore, le gonne a ruota, Fahrenheit 451, l’Art Déco, i fiori di curcuma, Scala dei Turchi, il marmo verde Guatemala, i fuochi d’artificio, le foreste di Rousseau, il profumo dell’acqua di rose, i letti a castello, tuffarsi tra i cavalloni, la granita di gelsi, l’odore del legno, il Barocco, il design scandinavo, ridere e baciare con lo schiocco…
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7. Studiopretzel e Berto Industria Tessile: quando il vero Made in Italy vince i premi
«Questo premio è dedicato a tutti quelli che delocalizzano, che non credono nelle nostre manifatture e nei nostri artigiani, che cercano solo il guadagno, a scapito dell’ambiente, della sicurezza dei lavoratori e dell’etica individuale».
E noi, per una volta, raccontiamo una bellissima storia di eccellenze e collaborazione.
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8. Stefano Prina e l’occhio rubato
Architetto per formazione, artigiano e artista per passione, Stefano Prina ha cominciato a costruire occhi ispirato da quelli di uno dei suoi cani e poi non ha più smesso, osservando, minuziosamente riproducendo, spesso inventando occhi di animali veri e immaginari: rettili, tritoni, capre, gufi, ma anche basilischi, spettri e creature del futuro.
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9. Ebarrito: 7105 varianti per borse e scarpe realizzate artigianalmente con pellami di scarto
Una trentina di modelli, tra borse e scarpe, prodotti in 7105 varianti uniche, non ripetibili, utilizzando pellami di scarto della grande produzione industriale, pellami che con Ebarrito ritrovano valore e forma.
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10. Coraggio, tessuti all’avanguardia, lavorazioni ultrasoniche e Made in Italy: di cosa parliamo quando parliamo di Monobi
Monobi parla a quella particolare fetta di pubblico maschile che cerca l’equilibrio perfetto tra lavoro e tempo libero, città e paesaggi incontaminati, apparenza e sostanza, e gioca (tra l’altro con prezzi altamente competitivi rispetto ai prodotti di lusso, merito di una filiera corta e di un’etica, al contrario, di dimensioni extralarge) in una nicchia in cui ci si dà battaglia a colpi di qualità e innovazione tecnologica.
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