Si dice spesso: “la lingua è viva”. Muta, cambia, si trasforma con l’uso (ciò purtroppo significa che il “piuttosto che” usato in maniera sbagliata dai milanesi diventerà prima o poi la regola e non un errore da matita rossa). Lo stesso vale per l’alfabeto e la scrittura: la nostra A deriva dall’α greca, che a sua volta è una mutazione dell’aleph ebraico, che viene (insieme all’alif arabo) da quello fenicio e giù giù fino al geroglifico a testa di bue degli antichi egizi—e non è detto che sia questa l’origine ultima.
Pensa poi al nostro corsivo, già sul proverbiale viale del tramonto

Ispirato da questa evoluzione, che nonostante sia culturale assomiglia in tutto e per tutto a quella biologica, il designer israeliano Ori Elisar ha creato un alfabeto che “vivente” lo è letteralmente dato che ha usato un batterio, il Paenibacillus vortex, per “disegnare” le lettere dell’ebraico antico riuscendo poi a farle trasformare in quelle dell’ebraico moderno semplicemente dando da mangiare ai batteri e disponendo il cibo (un proteina) seguendo i contorni delle lettere moderne.

Il risultato è straordinario, per lo meno dal punto di vista visivo (perché è evidente che si tratti di una forzatura, di un’illusione: non sono certo i batteri a scegliere la nuova posizione né tantomeno l’alfabeto a mutare spontaneamente) e, trattandosi della lingua ebraica, innesca pure un bel cortocircuito mentale e mistico, visto che nell’alfabeto ebraico c’è una lettera, lo iod, che tradizionalmente viene considerata come l’elemento dal quale si sono formate le altre lettere—tra l’altro iod è anche la prima lettera del sacro Tetragramma biblico che rappresenta il nome di Dio, e tra i significati del suo geroglifico c’è “occhio” e “germe”…

Ori Elisar, “Living Language”, 2015

Ori Elisar, “Living Language”, 2015

Ori Elisar, “Living Language”, 2015

Ori Elisar, “Living Language”, 2015

Ori Elisar, “Living Language”, 2015

Ori Elisar, “Living Language”, 2015

Ori Elisar, “Living Language”, 2015

Ori Elisar, “Living Language”, 2015

Ori Elisar, “Living Language”, 2015

Ori Elisar, “Living Language”, 2015

Ori Elisar, “Living Language”, 2015

Ori Elisar, “Living Language”, 2015

Ori Elisar, “Living Language”, 2015

Ori Elisar, “Living Language”, 2015

Ori Elisar, “Living Language”, 2015

Ori Elisar, “Living Language”, 2015

Ori Elisar, “Living Language”, 2015

Ori Elisar, “Living Language”, 2015

Ori Elisar, “Living Language”, 2015

Ori Elisar, “Living Language”, 2015

Ori Elisar, “Living Language”, 2015

Ori Elisar, “Living Language”, 2015

Ori Elisar, “Living Language”, 2015

Ori Elisar, “Living Language”, 2015

Ori Elisar, “Living Language”, 2015

Ori Elisar, “Living Language”, 2015

Ori Elisar, “Living Language”, 2015

Ori Elisar, “Living Language”, 2015

Ori Elisar, “Living Language”, 2015

Ori Elisar, “Living Language”, 2015

Ori Elisar, “Living Language”, 2015

Ori Elisar, “Living Language”, 2015