fotogramma dal film “La signora del venerdì”, con Cary Grant e Rosalind Russell, diretto da Howard Hawks, 1940

Il nuovo Frizzifrizzi

Anno nuovo, vita nuova.
Che poi sia ancora il 2015 e che la nostra vita non sia poi cambiata granché, in questi mesi, è solo un dettaglio.
Nel frattempo ci portiamo avanti e inauguriamo oggi il nuovo sito di Frizzifrizzi, che cambia pelle per la quarta volta in quasi 10 anni di attività (noi umani non abbiamo le fortune di questi “esseri” fatti di bit: il sottoscritto ad esempio ha sempre la stessa pelle da 36 anni, dodici dei quali passati a scrivere sul web, cosa che mi fa sentire una sorta di vegliardo digitale — ma questa è un’altra storia).

Quando davanti a un tavolo imbandito e con buone dosi di alcool in corpo io, Ethel e Francesca abbiamo pensato a questa nostra “creatura” non avevamo idea di cosa sarebbe diventato Frizzifrizzi in futuro — a dirla tutta non ne abbiamo un’idea compiuta nemmeno adesso e questo, perlomeno per come siamo fatti noi, è un bene.

I selfie no, quelli non li faremo, ma abbiamo deciso di rinnovare il sito per migliorare l’esperienza di chi viene a trovarci ogni giorno e per valorizzare il nostro enorme archivio di oltre 10.000 post

Non sapevamo, allora, che sarebbero arrivati i social network a cambiare le regole del gioco. Non immaginavamo che nel futuro i lettori ci sarebbero venuti a trovare da un “telefonino”, che saremmo dovuti andarli ad acchiappare su Facebook, su Twitter, su Instagram… Che a un certo punto la gran parte dei nostri simili avrebbe cominciato a farsi i selfie per racimolare grana.

Ma ora eccoci in pieno, nel futuro. Che se non è già qui è proprio lì, a un palmo di naso.
E se i selfie no, quelli non li faremo, abbiamo deciso di lanciare questa quinta versione di Frizzifrizzi per cercare di migliorare ulteriormente l’esperienza di chi — ogni giorno o giù di lì — continua a venire a trovarci, a leggerci, a condividere i nostri articoli.

A differenza della vecchia versione del sito, realizzata ad hoc per noi, stavolta abbiamo deciso di utilizzare un “pacchetto completo”, che è un po’ come prendere un appartamento già ammobiliato dove però puoi personalizzare praticamente tutto e dove hai a disposizione le ultime novità in fatto di caldaie e finestre e impianti auto-installanti, invece di farsene costruire uno su misura nel quale però devi chiamare muratori e arredatori ogni volta che hai dei cambiamenti da fare. E in questo futuro in cui tutto si muove rapidissimamente e pure i siti devono adattarsi, ci è sembrato più semplice fare una scelta del genere, in modo da focalizzarci il più possibile sui famosi/famigerati contenuti invece che perder troppo tempo a smanettare dentro alle linee di codice, per farli poi vedere, quei contenuti, a un pubblico il più vasto possibile.

Oltretutto questa nuova pelle ci ha dato modo di valorizzare ancora di più il nostro enorme archivio (abbiamo oltre 10.000 post, quindi anche l’opera di adattamento dei vecchi post alla nuova piattaforma sarà un po’ lunga e dopo i primi, inevitabili “errori di gioventù” ce la faremo) con una navigazione a sezioni — arte, design, moda, ecc.— oltre alla messa in evidenza delle rubriche, delle interviste, degli autori, dei post più interessanti, alcuni dei quali avranno anche impaginazioni differenti per dare risalto al testo e/o alle foto, ed archivi a “scorrimento continuo” in modo tale da permetterti di perderti tra decine e decine di post senza consumare il mouse (o il dito) a cliccare e cliccare.

Poco fa — e giuro che la chiudo qui — ho accennato agli autori. E sono proprio loro che ringrazio, tutti, quelli che sono con noi dall’inizio, quelli che sono arrivati in seguito, quelli che sono passati e poi hanno continuato la loro strada da qualche altra parte. Perché senza di loro, il loro punto di vista, le loro ricerche e le loro scoperte, Frizzifrizzi non sarebbe stato quello che è adesso (poi se tu l’hai capito, cos’è, faccelo sapere anche a noi).

Ma più di tutti ringrazio te, lettore, che magari segui da anni questo strano progetto dal nome ridicolo, che forse è un blog, forse un magazine online, forse boh; o che ci hai appena conosciuti e “followati”, “bookmarkati”, “stumbleuponati” (o un altro di questi ridicoli neologismi internettiani)…
Senza di te — che sei tra i più esigenti e curiosi, il sogno di ogni editore — Frizzifrizzi non esisterebbe.

Buon anno nuovo a tutti :)

Altre storie
Lo sguardo desiderante