MOYUPI: trasforma i disegni dei bambini in pupazzi stampati in 3D

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Da qualche parte, a casa dei miei, c’è ancora una cartellina con dentro una selezione — una specie di “best of” — dei miei disegni della materna (ché nel ricordo ti sembra di aver fatto solo quelli e di avere genitori col pallino dell’archivista, poi quando diventi padre ti accorgi che anche solo la produzione settimanale di scarabocchi, prove e ditate colorate riempirebbe un raccoglitore quindi, quatto quatto, ogni mese o giù di lì, fai un repulisti, cercando di tenere, razionalmente e non senza sensi di colpa, solo quelli che reputi più significativi — almeno per te, adulto col serbatoio della magia che ormai perde da anni).

Se non ricordo male i miei soggetti preferiti erano tigri e cavalli fatti a pezzi, automobili improbabili e velocissime, astronavi con mille motori a reazione e altrettanti cannoni sparamissili e raggi laser, e case viste in sezione stile Barbapapà.

Mia figlia invece, dopo la fase manguste (chissà perché, poi), quella dei ladri (dopo che ci hanno rubato la bici sotto casa) e quella dei gatti strambi con gli occhi spiritati è a quella dei cavalli, che dura già da un po’ — ma lei al contrario di me non li fa a pezzi.

Ora molti di quei disegni, miei e suoi e tuoi e dei tuoi figli, nipoti, cuginetti, vicini vari ed eventuali possono materializzarsi, grazie a un’azienda spagnola che stampa in 3D dei modellini a partire proprio dai precari e bizzarri schizzi d’infanzia, che poi ti arrivano per posta già colorati (a mano) o da colorare.

L’idea è di un graphic designer e ingegnere meccanico, Juan Ángel Medina Sanchez, e il progetto si chiama MOYUPI. Attualmente è su Kickstarter dove però non sta andando (“performando” direbbero quei nasi bianchi del marketing) granché bene e dubito riuscirà a raggiungere i 10.000 euro: evidentemente i genitori ne hanno abbastanza già solo coi disegni (ché mica siamo tutti bravi come Ericailcane che dai mostri disegnati da bambino ha tirato fuori un libro notevole come Potente di fuoco!) e non c’è bisogno di riempire scaffali pure coi pupazzetti.

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