foto: Paolo Mottadelli

Berlino: da Giada Montomoli una tenda illustrata per distruggere idealmente muri e barriere

foto: Paolo Mottadelli
foto: Paolo Mottadelli

Non ho ancora deciso se in merito a temi come la chiusura delle frontiere, il rafforzare i confini, l’innalzare nuovi muri mi spaventino di più le chiacchiere da bar social network oppure i “discorsi seri” (non che questi ultimi siano sempre di livello più alto: a proposito di barriere, la diga del buon senso che separava la chiacchiera e la propaganda dal pensiero critico s’è rotta da tempo e la dilagante “zona grigia” ha sommerso tutto).

Quel che è certo, però, è che un muro, prima ancora che un ostacolo fisico, è un simbolo: i mattoni, i fasci di filo spinato, le altissime pareti prefabbricate in calcestruzzo vengono innalzate innanzitutto dentro alle teste degli uomini e dei popoli. E solo quando le menti sono ormai imprigionate a dovere a quel punto arrivano i muri veri.

La battaglia più importante si gioca quindi sul piano della metafora.
Quand’è venuto giù il Muro di Berlino, nell’89, la sua versione ideale era già crollata. E quando Israele ha abbattuto persino le case per lasciar spazio ai chilometri di barriere erette ai confini con la Cisgiordania e la Striscia di Gaza, quel calcestruzzo e quel metallo erano già state costruite da decenni dentro ai ragionamenti di molti israeliani.

E se appunto lo scontro è soprattutto uno scontro di metafore, quella realizzata dalla giovane designer Giada Montomoli (di lei abbiamo già parlato per le sue illustrazioni pubblicate nella fanzine Tuttetipe) è un colpo sottile eppure fortissimo sferrato contro l’ignoranza e l’ottusità di chi vorrebbe muri ovunque.

«Da ostacolo buio a finestra sul mondo, da confine invalicabile a barriera da scostare con un semplice gesto, il simbolo più emblematico della chiusura si apre e si trasforma in un momento di libertà e condivisione»: così Giada racconta Berlino (poteva esserci nome più adatto?), la tenda che ha ideato, illustrato e prodotto interamente in Italia, in vendita sul suo negozio online.

foto: Paolo Mottadelli
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