Il meglio di Write and Roll Society, in un libro

Se l’epigrafe di un libro spesso e volentieri ne è anche la bussola o la chiave per accedere a uno dei vari livelli di lettura, qua la rotta la danno subito Bukowski, Burroughs e Carver (insieme a Sorrentino, a dare un tocco di “assurdo ma non troppo” alla segnaletica stradal-letteraria) che con le loro citazioni e soprattutto col loro semplice “esserci” fanno da numi tutelari, insieme a — azzardo io — personaggi come Hunter S. Thompson e Lester Bangs, a questo volume che raccoglie il meglio di quanto uscito nel primo anno di vita di Write and Roll Society.

Nato il 5 febbraio 2014 — cent’anni dopo la nascita di Burroughs (eccolo di nuovo, l’autore de Il pasto nudo e La scimmia sulla schiena: a forza di nominarlo sembra quasi di sentirlo sparare, berciando qualche massima delirante a uso e consumo dei posteri) — e dedicato, come recita il sottotitolo, “alla cattiva scrittura”, Write and Roll Society è da allora uno dei migliori siti del panorama web italiano, o perlomeno uno dei miei preferiti.

Fondato da Moreno Pisto, che nella vita fa il caporedattore di un magazine di moto (e non solo) come Riders, insieme a Ray Banhoff, che è scrittore (bravo) e fotografo (bravo), con l’art direction di Marco Rosella e tutta una serie di bravi collaboratori tra cui il mio amico Alberto Capra, non è facile definire “cosa” sia WNR — dopotutto loro stessi hanno scritto ben due post in proposito senza, volutamente, chiarire fin troppo le idee al lettore. Lettore che però, una volta sul sito, non può fare a meno che alzare i tacchi e andarsene, respinto dai contenuti ma soprattutto dallo stile, o innamorarsi perdutamente e passare ore in mezzo a interviste, interviste “dinamiche” (tipo questa), editoriali, recensioni, “deliri e distorsioni”, pezzi che combinano un po’ tutto.

Il vero peccato, per chi viene preso all’amo da WNR, è che talvolta si vorrebbe gustare quel fiume di immagini e parole in maniera un po’ più comoda/calma/lenta/seduta e qua arriva in proposito il libro pubblicato da Historica Edizioni, piccola e bella realtà editoriale romagnola fondata dall’appena 25enne Francesco Giubilei.

Dentro, tra le 100 e rotte pagine, c’è il meglio di quanto uscito sul sito in forma di intervista, il che significa un circo di personaggi apparentemente lontanissimi tra loro come, tra gli altri, James Ellroy e il Leone di Lernia, Umberto Smaila e Anton Newcombe, Emiliano Ponzi e Andrea Diprè, Chef Rubio e Sandro Piccinini.
Eppure — e chi il WNR lo conosce già lo sa bene — qua più che il “chi” è importante il “come”. E col come, quelli di Write and Roll, ci sanno fare davvero.

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