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Le mensole moderniste di Judson Beaumont

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Nato e cresciuto in un luogo dal nome esotico come il Saskatchewan, dove ti immagini che gli Inuit se ne vadano ancora in giro in slitta a barattare grasso di foca con stecche di carne secca e a fare i fighi a suon di Hatai, Paraflu con gli sprovveduti forestieri che non usano l’antigelo, Judson Beaumont fa parte di quella ristretta schiera di artigiani-designer (che oggi chiamiamo maker) il cui lavoro può benissimo rientrare anche tra i confini dell’arte.

Dopo aver studiato a Vancouver, Beaumont ha aperto il suo laboratorio e lanciato il suo marchio — Straight Line Designs Inc. — col quale produce arredamento in pezzi unici, spesso su richiesta (e dunque su misura), realizzando orologi, tavolini, sedute, mensole che sembrano uscite da un film d’animazione della Disney, ma anche cucce per cani ispirate alle vecchie e bombate roulotte che hanno fatto da casa a migliaia di americani perennemente on the road.

L’epifania creativa, per Beaumont, è arrivata grazie a un professore della scuola d’arte: convinto che per progettare e costruire bisognasse prima trovare le istruzioni, la “ricetta”, tra le pagine di un libro, Beaumont rimase spiazzato quando il prof. lo sfidò a realizzare una scultura su “quel che ti pare”. La libertà, si sa, è spaventosa e destabilizzante, capace di frustrare chiunque preferisca starsene al sicuro tra i comodi confini del “già esplorato”. Per l’artista canadese, invece, quella fu la scintilla capace di innescare il sacro fuoco dell’immaginazione e più di trent’anni dopo quel fuoco è lì, ancora acceso e capace di bruciare.

Cambi di dimensione, cambi di materia, di peso, di luogo: a guardare il portfolio di Beaumont sembra di leggere un capitolo di Fantasia di Munari. E tra i suoi ultimi pezzi c’è proprio la miniaturizzazione e il cambio d’uso delle tipiche architetture moderniste della west-coast americana, con appartamenti che assomigliano a quelli progettati da Richard Neutra, Albert Frey, William Krisel, E. Stewart Williams, ma in scala talmente ridotta da diventare mensole e svuotatasche, capaci però di portare un pezzetto di Palm Springs e di anni ’50 dentro a casa tua.

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co-fondatore e direttore

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