Se il nero sta bene con tutto, il nero lo puoi mettere su tutto, il nero fa subito intellettuale, misterioso, rock, chic, sera, elegante, sfina. Allora “la pizza è il nuovo nero”. Il cibo pop per eccellenza, su cui ormai con buona pace dei fratelli Aloe (che sui cosiddetti “pizza topping” hanno idee integraliste, e che ho intervistato qui) metti praticamente di tutto…
Black Pizza è uno studio di design parigino, che insieme alla food stylist Julie Bassetto e al fotografo Erwan Fichou, ha dato vita ad una serie di scatti intitolata Pizza is the new black.
Signori il menù delle pizze è:
Pong: granchio, Saint Jacques, sashimi di salmone, cozze, gamberetti, uova di salmone, pallina da ping pong.
Hot Chinese: bacche goji, litchi, orchidea, pigmento, Balsamo di Tigre, baguette, datteri secchi, pesci rossi.
Pink Lady: stucco, lamponi, ravanello, bocca di leone, smalto, rossetto rosa.
WTF: cavolo rosso, barbabietole, mirtilli, germogli di barbabietola, dito di mostro.
Acid: Glitter, ciuccio, dentifricio, piccoli elastici, cioccolato.
Bio: logo AB, cactus, rucola, piselli, menta, fagiolini, germogli di piselli e Shizo, crescione.
Brown Sugar: cioccolato, noci e nocciole, mini peluche, anice stellato, cannella, semi di lino, chicchi di caffè, cubo.
Dark Moon: riso nero, gelatina balsamico e panna, uova di capelin, fungo nero, mirtilli, more, pepe nero, alghe.
Concarneau: rete, ganci, mosche, ostriche, sardine, funghi neri, cozze, bulloni, pepe nero.
White Mystery: funghi, Iberis, finocchio, noce di cocco, indivia, enoki, sesamo, zucchero, la mano del bambino.
Non avete più fame? Capisco!