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On, il primo metro digitale per fare acquisti online (quasi) su misura

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Per la prima lezione di geografia, alle elementari, la maestra mise tutta la classe sul pulmino giallo e ci portò a fare la nostra prima gita. Fu brevissima. Prendemmo su per una lunga salita e ci fermammo accanto a un fosso.
«Qua finisce Monsano», disse la maestra, che quel giorno ci mostrò i confini del nostro paesino, portandoci su strade che molti di noi non avevano mai percorso, indicando fossi, colline, minuscoli torrentelli.

Prima di parlare di luoghi lontani ed esotici, prima di esplorare su una mappa i cinque continenti, era importante conoscere la geografia minima, la linea dentro alla quale ruotava la maggior parte delle nostre vite.

Prendendo il punto di vista della mia maestra delle elementari e restringendo ancora di più il campo è evidente come il primo, vero confine, il grado zero del nostro territorio, sia il corpo: la barriera tra noi e il mondo.
Ed è piuttosto incredibile che magari sappiamo esattamente la distanza che c’è tra Milano e Berlino, il numero di fermate di metro tra la stazione centrale e il Duomo ma non la circonferenza del nostro cranio o (a parte quelli ossessionati dalle diete) la misura del girovita, del torace, delle spalle.

Basta prendere un metro, certo, ma ora ad aiutarci ad acquisire e a tener traccia delle nostre metriche c’è anche un nuovo strumento elettronico, On, inventato da una start up italiana, XYZE, che appena tre giorni fa ha lanciato una campagna di crowdfunding su Indiegogo per finanziare il progetto.

Pensato per chi acquista abbigliamento online, On è come una gita su quel pulmino giallo, alla scoperta dei confini “di carne” che ci portiamo appresso ogni giorno.

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Si tratta in pratica di un piccolo apparecchio che funziona a batteria e si connette via bluetooth con smartphone, tablet e computer. Srotolando un nastro e seguendo le indicazioni di un’apposita app si registrano le proprie misure (che, volendo, per i più coraggiosi o esibizionisti, si possono pure condividere via facebook o twitter), si crea un profilo personale e si potranno fare acquisti non solo su tutta una serie di siti di e-commerce ma anche all’interno dei negozi che sceglieranno di utilizzare questa tecnologia.

Niente più acquisti sballati, dunque, né sguardi scrutatori di commesse che provano a valutare una taglia con una rapida “scansione” a occhio dalla testa ai piedi.

Pur non essendo ancora disponibile al pubblico — ma lo sarà presto, al termine della campagna di raccolta fondi — On è già stato brevettato e si è portato a casa diversi premi da quando, nel 2012, la start up è stata prima concepita da Andrea Mazzon, Paolo Spiga e Cristian Veller all’interno della Digital Accademia di H-Farm, per poi diventare una vera e propria società, “incubata” sempre all’interno di H-Farm, il più grande acceleratore d’impresa in Italia.

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Oggi, oltre ai tre fondatori, XYZE può contare su una squadra di altre otto persone ma ciò che deciderà davvero il successo o meno di On sarà la partecipazione dei marchi e degli store.
Poter scegliere soltanto tra pochi prodotti significherà rendere On — che per ora, su Indiegogo si può acquistare al prezzo speciale di 59 euro ma non so ancora quale sarà poi il vero prezzo al pubblico — l’ennesimo aggeggio inutile che “profuma” di futuro, che magari usi una volta o due ma che poi seppellisci nel cassetto insieme ai vecchi iPod, alle macchine fotografiche digitali da 3 megapixel e alle cornici elettroniche.

Tanti marchi e negozi disponibili (che poi rappresenterebbero il vero business per XYZE) potranno voler dire invece un nuovo approccio, più personalizzato che mai, all’acquisto.
Avendo avuto il piacere di testare On, più relativa app, prima della messa in commercio, devo dire che il tutto funziona in maniera molto rapida e fluida, per niente macchinosa. E che, tempo un minuto, hai già tutte le misure registrate sul tuo profilo (ma non aspettarti che condivida le mie, sono già rimasto di sasso nel vedere che diavolo di collo enorme che ho!).

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