Iggy | Slinding box

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Se la nostra casa ci rispecchiasse davvero, a fine giornata dovremmo ritrovare la cucina in camera da letto.
Gli stimoli che riceviamo sono così tanti da rendere impossibile rimanere gli stessi per più di ventiquattr’ore: facciamo due o più cose contemporaneamente, lavoriamo sulle nostre idee, scopriamo sempre qualcosa di nuovo.

Quando Luca Longu -industrial designer sardo di base a Roma- ha progettato Iggy | Slinding box, deve aver pensato a questo. Iggy è uno svuota tasche con vani scorrevoli, realizzato in legno di abete con una finitura in olio naturale steso a mano. Un mobile da ingresso in grado di adattarsi alla personalità e ai desideri di chi lo utilizza, trasformista come i suoni gravi dei The Stooges che ne hanno accompagnato la creazione.

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In seguito alla vittoria del contest “Essential” organizzato da Formabilio nel 2012, il progetto è stato prodotto e ospitato dallo shop online della stessa startup. Un’iniziativa che Luca definisce coraggiosa e lungimirante, riferendosi alla diffidenza con cui l’Italia accoglie le novità nel mondo del design. Non a caso, Iggy e gli altri progetti vincitori hanno impiegato meno di ottanta giorni per fare il giro della rete, quasi esclusivamente a livello internazionale. “I media italiani -racconta Luca- sono poco focalizzati sui designer emergenti, il sottofondo creativo viene trascurato”. Un errore che cerca di evitare, concentrandosi sugli stimoli e sulle ispirazioni che riceve dall’ambiente esterno.

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Le sue ricerche si basano sull’osservazione dei comportamenti sociali e si focalizzano sul modo in cui la dinamicità condiziona il rapporto fra gli oggetti e le persone.  I colori e l’immediatezza del graphic design, il rock e l’arte contemporanea hanno accompagnato il suo percorso creativo dagli studi all’Istituto d’Arte di Nuoro fino alla laurea in Disegno Industriale a Roma, dove vive e lavora da dieci anni. Al momento potrete trovarlo là.
Oppure in uno studio di progettazione danese per amore del design locale, a Londra per migliorare l’inglese o a Città del Messico perché l’aveva in mente già da un po’ di tempo.

Se non volete perderlo di vista fra una destinazione e l’altra, potete sempre tenere d’occhio i nuovi progetti sul suo sito web.

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