Apps | Curator

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Il social network che più di ogni altro è riuscito a incarnare il concetto del prendere appunti visivi è senza dubbio Pinterest. Con le sue board, le lavagne, quelle che una volta erano disordinate raccolte di ritagli da libri e riviste oggi sono ordinatissime griglie di immagini prese dal web. La lama a doppio taglio di Pinterest consiste però nell’essere appunto un social network e se da un lato questo fa sì che si possa seguire (e prendere ispirazione da) altri utenti e a sua volta essere seguiti, utilizzando la propria raccolta di moodboard come una vetrina per il proprio marchio, la propria casa editrice, il proprio magazine online, dall’altro proprio il suo essere social ha scoraggiato l’utilizzo pro(fessionale) della piattaforma da parte di tutto coloro che sui moodboard ci lavorano mesi, magari per concepire o strutturare una collezione, sviluppare un software, fare ricerca per un catalogo o una mostra.

D’altra parte una piattaforma pensata appositamente per addetti ai lavori come Vilize non si è mai davvero imposta, anche per la mancanza di una versione mobile che permettesse di lavorare anche lontano dalla propria scrivania.

Se una soluzione definitiva per l’utenza professionale ancora non c’è—soprattutto perché “la soluzione” il larga parte dipende dalle esigenze di ciascuno—una nuova app potrebbe tornare utile a molti: si chiama Curator, è disponibile per iPad, gratuita, e permette di creare moodboard salvando immagini, testi e link e interfacciandosi oltre che con l’album interno al proprio apparecchio iOS anche con i social più usati (ma Curator non è un social, questo va chiarito), da Instagram a Flickr passando per Facebook, e con le piattaforme cloud come Google Drive e Dropbox

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