Trasformare in grafici le frasi celebri dei film

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Col. Kilgore: È buono vero? Senti com’è buono?
Lance B. Johnson: Cosa?
Col. Kilgore: Il napalm, lo senti? Non c’è niente al mondo che abbia questo odore.
[Si inginocchia] Mi piace l’odore del napalm al mattino. Una volta abbiamo bombardato una collina, per dodici ore, e finita l’azione siamo andati a vedere. Non c’era più neanche l’ombra di quegli sporchi bastardi.
Ma quell’odore… sai quell’odore di benzina? Tutto intorno. Profumava come… come di vittoria.
Un bel giorno questa guerra finirà.

apocalypse_now-napalmQuella frase—«mi piace l’odore del napalm al mattino»—è passata alla storia. E insieme a «Avete il diritto di uccidermi, questo sì, ma non avete il diritto di giudicarmi» (qua è il colonnello Kurtz/Marlon Brand a parlare) riassume un film—Apocalypse Now di Francis Ford Coppola—che a sua volta riassume un’epoca storica e una generazione di americani mandati a conoscere la morte a decine di migliaia di chilometri da casa.
Il semplicissimo grafico qua sopra—due assi, una scala di valori su entrambi, un titolo, un sottotitolo e una curva: il grado zero dell’informazione—è dunque una sintesi della sintesi della sintesi.

Dal Napalm all’«offerta che non si può rifiutare» (ancora Brando ma ne Il padrino), da «Domani è un altro giorno» a «Toga! Toga! Toga!» passando per «E.T. telefono casa», il Dr. Nathan Yau, esperto di design e visualizzazione di dati e fondatore del sito Flowingdata.com, ha preso le 100 frasi più famose nella storia del cinema, seguendo una classifica redatta qualche anno fa dall’American Film Institute, e le ha trasformati in grafici, alcuni dei quali davvero geniali.

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