Frizzifrizzi è in vacanza fino a inizio settembre.

Il mondo di Donna Wilson

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Se il periodo natalizio ha aperto un varco nelle vostre nostalgie d’infanzia, troverete nelle creazioni di Donna Wilson un lenitivo più che efficace, e non solo.
Dopo aver studiato presso il Grays College of Art a Aberdeen, Donna ha lavorato per un anno in un’azienda di maglieria per poi iscriversi di nuovo al college per prendere il master. Proprio lì, in occasione dello spettacolo di chiusura dell’anno accademico, hanno debuttato in scena le sue creazioni.

Originaria della Scozia, nel 2003 ha fondato la propria società e ad oggi gestisce uno studio e un laboratorio a Londra, coordinando un team che si occupa di realizzazione, progettazione e spedizione dei prodotti nei negozi di design di tutto il mondo, per un totale di circa 25 paesi.

Partendo dagli schizzi fatti a mano, Donna modella dei cartoni di diverse dimensioni su cui poi iniziare a lavorare a maglia. Già perché è l’arte del knitting quella che modella la maggior parte del suo universo e la lavorazione manuale garantisce l’unicità di ciascun prodotto, dando priorità alla scelta di filati naturali. Le sue realizzazioni si ispirano ai colori della natura e ai profili della campagna britannica, senza dimenticare le origini scozzesi che fanno capolino qua e là.

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I prodotti non si limitano alla maglia, nel sito è presenta una sezione di oggettistica da interni che spazia da piatti, tazze, centritavola fino a coinvolgere una nuova linea dedicata ai tappeti di fresca apertura. Uno meglio dell’altro.

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Tuttavia, è la sezione creatures quella che offre maggiori soddisfazioni. Date uno sguardo alla Big Fox, o alla triade veg style di Billy Broccoli, Neep e Jasper e capirete i motivi.

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Lo stile colorato, le linee semplici e naïf colpiscono subito per la loro bellezza essenziale e che richiama a tempi lontani, dove giochi e carabattole venivano riposte in qualche cassapanca fra sacchettini di lavanda secca.
Sono oggetti che potreste trovare facilmente nelle inquadrature di un film di Wes Anderson, forse nella camere di Moonrise Kingdom qualcosa di simile c’è.
Aguzzate la vista.

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