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Its-A-Bob

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Ogni volta che un bambino ti trascina per la manica verso il venditore di palloncini sai già che quello che stai per comprare non è uno squalo né un Pikachu né una Peppa Pig gonfiata con l’elio. Stai comprando un lungo, interminabile, disperato pianto.

Lo sai tu, lo sa il venditore di palloncini. Un patto tacito e indicibile vi legherà per quella finestra temporale di circa un’ora all’interno della quale—dicono tutte le leggi della fisica applicata all’infanzia—il pargolo vorrà sciogliersi il filo che gli è stato saggiamente legato al polso, si convincerà di riuscire a tenerlo senza farselo scappar via e alla prima distrazione (parliamo di un bambino: la prima distrazione è sempre a una manciata di secondi di distanza) il palloncino se ne andrà su in cielo e tanto più sarà ampio il panorama a disposizione quanto più angosciato il pianto, lo sguardo a seguire l’inesorabile fuga mentre l’innocente e ridicola convinzione di riuscire ad allungare la mano per riprenderlo non farà che fomentarne la frustrazione, che nel caso di infante particolarmente fantasioso si prolungherà per giorni e si insinuerà come un tarlo nei suoi pensieri notturni, che oscilleranno tra la vana speranza di riacchiapparlo un giorno in un paese lontano e l’ansia di essere abbandonato dalla famiglia, ansia simboleggiata da una Peppa Pig che se ne va tra le colline spinta dal vento.
Ripeto: lo sai tu, lo sa il venditore di palloncini. L’unico che non lo sa ancora è il bambino.

Non so quanti traumi-da-palloncino abbia avuto da piccolo l’artista losangelino Jed Berk ma tra qualche tempo potrà diventare una sorta di eroe tra gli under 7. E soprattutto potrà diventare ricco visto che ha già brevettato il suo Its-A-Bob, un sistema che sembra uscito dalla fusione tra un barattolo di ketchup, un metro a nastro e un normale palloncino, sistema che permette di recuperare la palla o, al contrario, “dargli corda” semplicemente schiacciando la maniglia in gomma con uno squeez.

L’idea gli arrivata mentre stava realizzando un’opera d’arte (che non era questo granché: il piglio imprenditoriale forse l’ha salvato da un futuro di delusione artistica) a tema “palloso” in occasione degli ultimi mondiali di calcio e dopo tanti esperimenti Berk, che la faccia del venditore di palloncini ce l’ha, si è inventato Its-A-Bob, che ora è in fase di raccolta fondi su Kickstarter.

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