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Parafrasando il celebre titolo di una raccolta di racconti di Carver: di cosa parliamo quando parliamo di fotografia?
Staccandoci dalla definizione tecnica («Procedimento che, mediante processi chimico-fisici, permette di ottenere, servendosi di un apposito apparecchio (macchina fotografica), l’immagine di persone, oggetti, strutture, situazioni […]»), parlare di fotografia significa parlare di documentazione del reale—ma il digitale in questo senso ha rivoluzionato il concetto—e perciò anche di memoria e archivio. La fotografia è il prodotto di un punto di vista, quello del fotografo o dell’artista-fotografo, quindi di una visione. La fotografia, pure, è un linguaggio e come tale può essere “letto” esattamente come un racconto, un romanzo, un saggio: come è capitato con l’editoria, i nuovi mezzi di autoproduzione ne hanno mutato l’approccio e la fruizione aprendo scenari finora inediti.

Di cosa parliamo quando parliamo di fotografia, dunque?
Il Centro di Arte Moderna e Contemporanea della La Spezia prova a rispondere alla domanda attraverso un’esposizione che verrà inaugurata questa sera e che si snoda su tre piani, fisici (i piani del museo) e concettuali (un progetto differente su ciascun piano).

Piano zero | Leggere le fotografie

A cura di Francesca Cattoi, Mario Commone e Saul Marcadent, la mostra si trasformerà nell’arco dei mesi e fornirà un panorama storico dell’editoria a tema fotografico a partire dagli anni ’60, per arrivare alla contemporaneità e al fenomeno delle autoproduzioni.

Piano uno | 2 Visioni

A cura di Jacopo Benassi, Cristiano Guerri e Francesca cattoi. Una doppia personale con le opere di Benassi e Guerri, entrambi spezini, entrambi talentuosissimi artisti dai percorsi e dagli stili molto differenti tra loro, entrambi attivi anche nel campo delle autoproduzioni editoriali (Btomic Benassi e 0_100 Guerri).

Piano due | Brumeggiare / Ripensare le collezioni: la fotografia

A cura di Francesca Cattoi. È la parte dell’esposizione dedicata all’archivio e alla memoria tra collezioni civiche e acquisizioni del museo. In mostra le opere di grandi maestri come Carla Accardi, Ferdinando Acerbi, Bernd & Hilla Becher, Gino Bellani, Renato Birolli, Dino Caponi, Giuseppe Castellani, Riccardo Chicco, Giuseppe Ciavolino, Gian Carlo Crovetto, Oscar Di Prata, Giovanni Fioruzzi, Agostino Fossati, Sergio Fregoso, Vincenzo Frunzo, Renato Guttuso, Giovanni Korompay, Gordon Matta Clark, Francesco Menzio, Sante Monachesi, Carlo Montarsolo, Gualtiero Nativi, Navarrino Navarrini, Enrico Paulucci, Cesare Peverelli, Peter Phillips, Angelo Prini, Bruno Pulga, Gigi Quaglia, Paolino Rangoni, Ottone Rosai, Giuseppe Santomaso, Filippo Scroppo, Mario Sironi, Ettore Sottsass Jr, Cesare Stefani, Sergio Tedoldi, Nino Tirinnanzi, Giulio Turcato, Emilio Vedova, Renzo Vespignani, Rodolfo Zancolli e Bruno Zoni.

QUANDO: 8 dicembre 2013 – 1 giugno 2014
OPENING: 7 dicembre | 18,00
DOVE: CAMeC | p.zza Cesare Battisti 1, La Spezia | mappa

co-fondatore e direttore

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