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Save the date | Stanze a dondolo

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Quando sei bambino ogni stanza è potenzialmente una “stanza a dondolo”, culla per i viaggi fantastici di chi ancora deve scoprire il mondo ma anche fucina di incubi che possono prender forma da ogni angolo, ogni ombra, ogni voce; dalle parole dei grandi, che sembrano significare sempre qualcos’altro; persino dal più familiare tra i rumori.
Dietro una porta c’è una storia che forse non vuoi sapere (ma chi resiste, poi, a quel fastidioso ma eccitante vibrar del petto quando decidi di spalancare la mente alla paura?). Dentro a uno specchio qualcuno che ti somiglia ma che sembra quasi un altro. E appena si spegne la luce tutto è possibile, a patto di riuscire a sbirciare fuori dalle lenzuola o magari addirittura scendere dal letto, pur sapendo che forse non ci tornerai più, non come prima almeno.

Lo vedo con mia figlia. Quando guarda terrorizzata l’ombra che proietta il lampadario sul soffitto. O quando mi chiede conto di un rumore che viene dal piano di sopra.
«Cos’era papa?»
«È la casa»
«Perché è la casa?»
«La casa si muove. Si dice che si assesta. È come quando tu ti stiracchi, la mattina, o la sera quando ti metti a letto».
Allora lei osserva i muri e rimugina. Prova ad assaggiare il sapore amaro dell’indefinito e non sa ancora se le piace o meno. E ogni risposta—più è semplice e razionale e meglio è—funziona come una corda che la tiene attaccata alla realtà, a quel piccolo mondo fatto di mamma + babbo + casa + nonni + scuola + amici + parchetto e tutto il resto è sorpresa, e dentro la sorpresa c’è spesso nascosta la paura.

E io osservo lei e cerco di ricordarmi i miei, di incubi. Quelli che avevo alla sua età. Quelli che Virginia Mori (qua la sua intervista per la nostra rubrica 7am) riesce a far rivivere, vividi, attraverso le sue illustrazioni a penna Bic, che raccontano sempre molto più di quel che mostrano. E nascondono altrettanto (ma lì sta il bello!), quasi non sia mai uscita, lei, dalle sue di Stanze a Dondolo, che danno pure il titolo alla mostra personale che inaugura domani sera a Bologna presso la Blu Gallery, dove verrà anche presentato un libro/catalogo con una raccolta di disegni dal 2010 a oggi.

Se vai all’inaugurazione poi, mi raccomando, chiudi la porta. Che non si sa mai.

QUANDO: 23 novembre 2013 – 16 gennaio 2014
OPENING: 23 novembre | 18,00
DOVE: Blu Gallery | via Don G. Minzoni 9, Bologna | mappa | facebook

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