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Klecker Knives

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Ogni genitore lo sa: i ragazzini (come tutti del resto) adorano i coltelli. La prima volta che con mia figlia sono passato davanti a una fornitissima ferramenta che teneva in vetrina un tripudio di lame ho visto i suoi occhi che brillavano, la testa che si voltava, la mano che iniziava a far resistenza, quel tanto che basta per farti capire che vuole fermarsi in quell’istante esatto perché qualcosa l’ha fulminata sulla via per damasco (in realtà la via per la scuola materna, dove di fulminazioni ce ne sono a bizzeffe, dal cane che si ferma a far la cacca all’ultima foglia che resiste all’inverno attaccata tenacemente al suo albero, dal graffito spuntato la notte prima—«Che c’è scritto? Che significa “sbirri”?»—all’auto arrampicata sopra al marciapiedi che qualche cretino ha arrogantemente messo lì per la sua incombenza vita-o-morte dell’ultimo minuto, senza curarsi di tutti quelli a cui blocca il passaggio).

Il mio primo coltellino l’ho avuto durante una vacanza in montagna. Ero in quarta o quinta elementare. Mio zio Giorgio tirò fuori un piccolo Victorinox, il grande classico con lama, forbici, limetta per le unghie, pinzetta e stuzzicadenti e prima di darmelo me lo “raccontò” utensile per utensile, sulle sue mani, cercando di farmi capire con tutta la buona volontà e la pazienza che si può avere con un eccitatissimo post-bimbetto di dieci, undici anni, la grande responsabilità che mi affidava dandomi in mano una lama tutta mia. Quel coltellino devo averlo ancora conservato da qualche parte. Se lo ritrovo un giorno lo darò a mia figlia (sogno una scena tipo questa).

Glenn Klecker, un veterano dei marines poi reinventatosi designer di coltelli e utensili da lavoro, con suo figlio ha fatto di meglio. Dopo aver visto i suoi, di occhi luccicanti, e soprattutto dopo che il giovane Nathan, all’epoca sei anni, gli chiese di aiutarlo a progettare un coltello che potesse essere usato anche da un bambino, Glenn gli diede tutto il suo supporto e i due se ne uscirono fuori con un kit in legno per costruirsi un coltello pieghevole simile a quello “dei grandi”, ovviamente con la lama e la punta arrotondate.

Quel progetto divenne poi un vero e proprio business (si sa come sono gli americani, prima si creano un’epica da un nonnulla e poi ci fanno sopra i soldi) e ora la Klecker Knives produce e vende kit per costruire in casa il proprio coltello giocattolo, sia in legno che in plastica.

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co-fondatore e direttore
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