7 opere e 7 domande, alle 7 di mattina, ad illustratori che si svegliano presto o non sono ancora andati a dormire.
Oggi è la volta di ZONT.

Ciao ZONT, di dove sei, quanti anni hai e da quanto fai l’illustratore?
Ciao, sono di Parma, ho 46 anni, disegno da sempre e lavoro da quando ne avevo 20, fate voi i conti che poi mi sento male.

Matita o penna grafica?
Preferibilmente matita e pennelli, digitale per effetti e soprattutto quando sono in ritardo sulle consegne.
Insomma, direi 80% tecniche tradizionali, 20% digitale.

Cosa fai quando non disegni?
Amo, cammino, leggo, osservo, sogno, e soprattutto penso al prossimo disegno.

Cosa c’è sulla tua scrivania?
Montagne di segni, di sogni, di aspirazioni, di espiazioni, di affanni, di lacrime, di risate, e di consapevole inattitudine all’ordine.

Un disegno pesa quanto…
Vorrei che i miei pesassero un soffio, purtroppo spesso mi escono macigni… ma ci sto lavorando.

Un libro di cui vorresti illustrare la copertina e un film di cui vorresti fare il poster.
L’invenzione di Morel di Adolfo Bioy Casares o qualsiasi raccolta di racconti di Dino Buzzati.
L’uomo che amava le donne di François Truffaut.

Un illustratore o un’illustratrice che mi consiglieresti?
Cristiana Valentini.

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