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Issues | Ala Champfest Magazine

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Poche volte mi è capitato di conoscere un gemello o una gemella senza il suo quasi-clone appresso. Quando il gemello degemellato si presenta come tale ti guardi sempre attorno per trovare l’altro. Se non c’è, ti sembra che manchi qualcosa; che davanti a te non ci sia effettivamente tutta la persona. Più o meno come andare a cena a casa di amici e non portarsi, chessò, una gamba, o la memoria di tutto quello che hai fatto nel 1997. Poi c’è tutta la leggenda del legame telepatico, dei gemelli separati dalla nascita che finiscono per vivere vite simili pur non sapendo niente l’uno dell’altro… Roba buona per Cronaca Vera (con tutto il rispetto), romanzetti da spiaggia e boxini morbosi.

Separate—da ben 16891 chilometri e 360 metri—e gemelle lo sono pure Monique e Joanna Kawecki, le fondatrici di Ala Champfest Magazine. Una a Londra e l’altra a Melbourne, riescono a portare avanti un’agenzia creativa (di quelle serie, con clienti con la C che hanno budget con la B, chiedono idee con la I e quando voglio fare gli _______, sono _______ con la S) e uno splendido magazine che a cadenza quadrimestrale parla di e con artisti emergenti e artisti affermati, alcuni tra i personaggi più influenti nei campi dell’arte, della moda, della musica e le nuove leve che escono dalle scuole o partono dalle strade.

Senza telepatia, Monique e Joanna arrivano addirittura a “partorire” a distanza dei numeri bilingue che però schizofrenicamente oscillano tra gli idiomi e per ciascun numero oltre all’inglese scelgono una lingua differente, a scelta tra tedesco, francese, giapponese. Che evidentemente conoscono, visto che in realtà vivono praticamente in aereo, ma non per andare l’una a trovare l’altra bensì per incontrare quelli che saranno i protagonisti dei prossimi numeri di Ala Champfest. Che magari credono di incontrare Joanna e invece arriva Monique… (scherzoni da gemelle).

http://vimeo.com/53559939

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