7am | Elisa Mearelli

7 opere e 7 domande, alle 7 di mattina, ad illustratori che si svegliano presto o non sono ancora andati a dormire.
Oggi è la volta di Elisa Mearelli (qui il link del suo studio grafico).

Ciao Elisa, di dove sei, quanti anni hai e da quanto fai l’illustratrice?
Ciao, sono nata a Fabriano ma ho vissuto a Urbino dall’età di sedici anni, oggi vivo e lavoro a Morciano di Romagna.
Ho QUASI 29 anni e, come tutti, ho iniziato a disegnare da bambina, restando sempre fedele al tema degli animali, che mi accompagna da allora.

Matita o penna grafica?
Matita, perché è più diretta, perché modifica la carta e spesso resta anche se la cancelli. Uso la penna grafica quando devo creare qualcosa che non richiede la mia “impronta”.

Cosa fai quando non disegni?
In realtà da qualche anno non riesco più a vedere il disegnare come un hobby, ma è il mio lavoro, è quello che sono perciò quando non disegno una parte di me resta sempre in casa e l’altra metà osserva il mondo alla ricerca di nuovi spunti.

Cosa c’è sulla tua scrivania?
Dall’oggetto più grande al più piccolo: il mio computer, una piantina dai fiori rossi, il mio pirografo, una forchetta sul piedistallo che fa le corna – stile Munari – libri e riviste, piccole sagome di carta dei miei cani, mille matite penne pennini e punteruoli, postit e foglietti, temperamine.

Un disegno pesa quanto…
In genere poco o niente, se c’è empatia il disegno ti solleva, come un amore, anche la malinconia o la tristezza possono essere leggere… solo l’indifferenza pesa.

Un libro di cui vorresti illustrare la copertina e un film di cui vorresti fare il poster.
Mi sarebbe piaciuto illustrare la copertina di qualche bestiario medievale, così pieno di cornicette e ghirigori maniacali.
Film… il senso della vita dei Monty Python.

Un illustratore o un’illustratrice che mi consiglieresti?
Mi piace moltissimo Hernàn Chavar (un artista di Buenos Aires che si è trasferito in Italia e una mia compagna di scuola che oggi lavora come illustratrice) e Lisa Nanni.

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