7am | Talos Buccellati

7 foto e 7 domande, alle 7 di mattina, a fotografi che si svegliano presto o non sono ancora andati a dormire.
Oggi è la volta di Talos Buccellati.

Ciao Talos, quanti anni hai e di dove sei? Da quanto scatti foto?
Ho 37 anni, sono di Genova, dei caruggi, dove ho studiato all’Università.
Ho iniziato a scattare verso i 23 anni per la mia tesi di laurea in Geografia e per una sfida personale che mi ero prefissato e da lì non ho più smesso. Da Genova poi, mi sono trasferito prima a Roma per otto anni, poi a Milano e a Londra, ed ora a Parigi finalmente.

La tua attrezzatura?
Ottiche fisse ed ottiche basculanti, reflex digitali, Canon 5D e Canon 1D Mark III, e medio formato con dorso, Hasselblad H1 con Leaf.

Cosa fai quando non fai foto?
L’anno scorso sono stato impegnato moltissimo insieme all’agenzia Wrong Adv sul mio primo spot pubblicitario per la televisione italiana, uno spot sociale per Admo sulla la lotta alla leucemia.
Studio il francese, vado a più mostre possibili di ogni tipo, sono un socio sostenitore di Le Ball a Parigi.

Descrivimi la tua stanza.
Parquet di legno molto molto vecchio, che scricchiola ad ogni movimento, tanta luce, silenziosa e calma, un ordinato casino un po’ ovunque, omogeneo ed organizzato, dato che la casa è abitata da due creativi.

La tua macchina fotografica pesa quanto…
Lo zaino che usavo alle elementari.

Se il tuo immaginario fosse un film? O un libro?
A Road Divided di Todd Hido e la colonna sonora di Laurence Anyway di Xavier Dolan.

Un fotografo/a che mi consigli di tener d’occhio?
Ammiro molto il lavoro di Viviane Sassen, è davvero brava e mi lascia senza parole, soprattutto per la sua ricerca personale in Africa.
Poi ci sono gli amici vicini e lontani, Fabio Bucciarelli, Maurizio Cogliandro, Alfredo Chiarappa, Simon d’Exéa, Alessandro Castagna, Roberto Foddai con i suoi auto-ritratti, Eva Tomei… ma ce ne sono davvero tantissimi di bravissimi, non c’è limite.

co-fondatrice e caporedattrice
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