Rizieri | SS2013

Avete mai scelto delle scarpe o un capo di abbigliamento pensando a qualcuno? Dedicandoglielo? Pensando alla faccia che avrebbe fatto vedendovelo indossare?
Beh, io ero arrivata a ben 38 anni senza averlo mai fatto. Ho sempre avuto gusti troppo particolari, specie in fatto di calzature, per procedere ad un acquisto “dedicato”. Poi lo scorso dicembre, sotto una morbida coltre di neve, in una Milano in cui tutto era così ovattato da sembrare irreale, ho trascinato il buon Simone alla Boutique Rizieri per acquistare delle bellissime francesine rosse. Acquistate e dedicate a…
La prima cosa che ho fatto uscendo dal negozio è stata inviare una foto dell’acquisto, pregustando i complimenti, che non hanno tardato ad arrivare. Nel lungo elenco delle cose che io e… non abbiamo più fatto insieme, c’è anche mostrargli dal vivo le mie bellissime scarpe rosse di Rizieri FW2012/13.
Ma scarpe così non possono essere tenute al chiuso di un armadio a macerarsi di dolore per quello che poteva essere e che non è stato. Per questo sono state il primo oggetto che ho infilato nella borsa da viaggio appena istintivamente ho accettato di andare a Roma.

24 ore a Roma possono avere il gusto di pancake fatti in casa e sciroppo d’acero, polvere di tribunale, carciofi e fiumi di chiacchiere, lacrime di gioia, rabbia e profondo dolore, dell’emozione di rincontrarsi dopo qualche anno e capire che in fondo nulla del buono che c’era è andato perso, vino bianco, sampietrini bagnati, pomata alla calendula e fiaba dolce della buona notte, musica, tanta musica, la “solita” musica “tua”, foto di figli e nipoti belli e paffuti e infine immancabile la pelle scamosciata delle mie scarpe rosse ancora nuove.
Di ritorno a casa, mi aspetta molto lavoro da sbrigare, problemi da risolvere, un sacco di decisioni difficili da prendere, una dolorosa (per me) decisione (altrui) ancora da accettare e metabolizzare, ma di una cosa sono certa, ho già scelto i modelli Rizieri per la prossima SS2013. Non so a chi le “dedicherò”, credo a nessuno, dove ci andrò né chi me le vedrà ai piedi, ma sono certa che indossandole riuscirò a sentirmi ancora una volta bella, femminile e sensuale.

Riccardo Rizieri Broglia per realizzare la bella collezione, che vedete nelle immagini, ha tratto ispirazione da una serie di vedute del pittore Claude Monet intitolate “La cattedrale di Rouen”, ha voluto rubare al maestro dell’impressionismo l’atmosfera e la forza del colore.
Monet, all’ossessiva ricerca di riprodurre la mutevolezza della realtà e di fermare la bellezza dell’attimo, dipinse la facciata della cattedrale in oltre 50 varianti, mentre Riccardo decide di ispirarsi in particolare a due momenti della giornata: alba e tramonto. Per diffondere la bellezza attraverso le “pallette emozionali delle sue creazioni”.
Da qui, le diverse combinazioni di colori, sia di toni freddi (quelli dell’alba) che caldi (quelli del tramonto).
Caldi tramonti estivi colorano di arancioni, rossi, gialli e mattone sandali con plateau e tacchi a colonna. I toni freddi delle albe primaverili dipingono invece di blu, di azzurro, di ghiaccio e di viola sandali leggeri, senza plateau ed issati su tacchi sottili. Accanto al classico stiletto, in questa collezione, Riccardo ha utilizzato dei tacchi “a torchon”, che a me ricordano tanto le colonnine tortili dei bei comodini antichi in casa di nonna.
Immancabile poi il binomio bianco/nero.

co-fondatrice e caporedattrice

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Altre storie
Laju Slow Apparel: un nuovo marchio che è un inno alla lentezza